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Faceva selfie con Casapound, il sindaco la nomina in giunta

Massimiliano Frascino
Faceva selfie con Casapound, il sindaco la nomina in giunta

L’amministrazione comunale guidata dal sindaco grossetano Antonfrancesco Vivarelli Colonna nei fatti non prende le distanza dall’estrema destra d’ispirazione neofascista.

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Grosseto. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco grossetano Antonfrancesco Vivarelli Colonna nei fatti non prende le distanza dall’estrema destra d’ispirazione neofascista. La neo nominata assessora all’istruzione Angela Amante, eletta nella lista della Lega alle ultime amministrative, infatti, nel febbraio 2017 aveva pubblicato sul proprio profilo Facebook una galleria fotografica nella nuova sede grossetana di Casapound.

In compagnia dell’allora presidente nazionale dell’associazione Simone Di Stefano. Oltre che di Gino Tornusciolo, leader grossetano della formazione che si ispira al ventennio e all’epoca consigliere comunale. «Sarei curiosa di sapere che cosa comporta nelle vostre vite l’apertura della sede di Casapound, ecco!», scriveva a commento delle reazioni alla sua galleria fotografica, che aveva intitolato “facce da Casapound”. Oggi quella galleria – che il Tirreno ha rintracciato – fa sempre bella mostra di sé sul suo profilo Facebook.
Nonostante Di Stefano sia un personaggio politicamente imbarazzante. Insomma, con Amante parrebbe che i «fascisti del terzo millennio» (così si definiscono i militanti di Casapound) mettano un piede in giunta a Grosseto. Raggiunta al telefono, Amante spiega: «Non sono assolutamente mai stata né militante né simpatizzante di Casapound. Ovviamente sono sempre stata nell’area politica del centrodestra. Alla festa di inaugurazione della sede di Casapound nel 2017 sono andata come libera cittadina perché ho ricevuto l’invito da un amico come Gino Tornusciolo».

All’obiezione che Di Stefano non è proprio un personaggio ideale da selfie, Amante risponde: «Mi sono sposata a Londra e casualmente lì ho incontrato il “biondo” di“Starsky e Hutch” (David Soul, ndr) e ci ho fatto un selfie. Sono andata all’inaugurazione e nella mia ingenuità politica mi sono fatta un selfie con Di Stefano. Non ho nulla da nascondere». Tornusciolo, intanto, tornerà in Consiglio comunale con la Lega da primo dei non eletti. Subentrerà a Francesca Peri. Teoricamente eletta, ma di fatto ineleggibile ai sensi del comma 11 dell’articolo 60 del Testo unico degli Enti locali. In quanto membro del Cda delle Farmacie Comunali Riunite Spa, di cui il Comune ha il 51 per cento. Al di là del gioco delle parti, il dato di fatto è che la Lega ha candidato un militante e una «non simpatizzante» che per amicizia va alle feste della formazione neofascista. E Casapound potrà vantare un assessore d’area e un consigliere militante.

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