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Muore a 15 anni per un colpo di fucile: il corpo trovato vicino casa
L'arma da caccia è stata trovata accanto al giovane. L’ipotesi di un gesto volontario
FOLLONICA. Un colpo sordo nel silenzio dei boschi della Maremma. Poi l’arrivo dei soccorritori del 118 e delle forze dell’ordine. E una scoperta tragica. Un adolescente a terra, vicino a lui un’arma da fuoco. Un fucile da caccia. Tanti punti interrogativi. Un’amarissima certezza. Un giovane di 15 anni che non c’è più. La sua vita spezzata lontano dal caos della città e dei centri abitati.
Le forze dell’ordine sono al lavoro per ricostruire la dinamica. Nei piccoli paesi attorno al luogo del dramma la voce si è diffusa nella serata di venerdì 22 ottobre. C’è una famiglia che piange e una comunità – quella della zona nord della provincia di Grosseto – che dalla serata di venerdì 22 ottobre si chiede come sia potuto accadere.
L’ALLARME
È il tardo pomeriggio di venerdì 22 ottobre quando la Misericordia di Follonica si attiva. La segnalazione alla centrale arriva da un paese sulle alture sopra la città del golfo. Sulle colline che guardano il mare dall’alto. Posti in cui di abitazioni ce ne sono poche. Poderi, spazi verdi, agriturismi sparpagliati qua e là. Al personale sanitario viene indicata la presenza di un adolescente in condizioni gravissime dopo il colpo di un’arma da fuoco. All’arrivo dell’ambulanza appare subito chiaro che per il 15enne non c’è nulla da fare. È morto. Una scena straziante. Arrivano anche i carabinieri per analizzare il luogo della tragedia. Per cercare di raccogliere elementi utili a chiarire come siano andate le cose.
I PUNTI INTERROGATIVI
Nella serata di venerdì 22 non era ancora emersa la precisa dinamica di quanto accaduto. Se l’adolescente ha compiuto un gesto volontario, o se invece si è trattato di un incidente fatale. Non si esclude alcuna pista, anche se quella più accreditata appare quella del suicidio. Stando alle informazioni raccolte, il corpo del 15enne sarebbe stato trovato non lontano dall’abitazione – immersa nella campagna – in cui viveva con il padre la madre e il nonno. E sono tanti i punti interrogativi anche attorno al fucile da caccia che stava maneggiando la vittima. Potrebbe averla trovato in casa, ma per il momento le forze dell’ordine non si sbilanciano sulle varie ipotesi. Serve tempo per ricostruire la vicenda e per capire l’origine di un fatto di cronaca che scuote l’intera provincia. Al di là di tutto, c’è un giovane che lascia nello strazio la famiglia, gli amici e i conoscenti.
IL DOLORE
Dopo le 19 di venerdì 22 ottobre, subito dopo l’intervento del 118 e dei carabinieri, nei paesi collinari sopra Follonica, la notizia si è sparsa velocemente. Nell’incredulità generale. Ed è partita una scia di dolore, accompagnata da tanti interrogativi per il momento senza risposta. Tra le prime persone a venire a conoscenza di quanto accaduto il sindaco di Follonica, Andrea Benini. Mentre il lavoro degli inquirenti prosegue per togliere ogni dubbio e dare una risposta alla famiglia del giovane rimasto senza vita, c’è una comunità ammutolita e distrutta dal dolore. Inevitabile, di fronte a una storia che si tinge coi colori della morte e che spezza l’esistenza di un ragazzino che aveva ancora tutta la vita di fronte a lui. E non è un semplice modo di dire.
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