Il Tirreno

Toscana

Livorno, si toglie la vita a 16 anni per un brutto voto a scuola

Stefano Taglione
Livorno, si toglie la vita a 16 anni per un brutto voto a scuola

Il ragazzo ha lasciato una lettera d'addio ai suoi genitori. Si è gettato dal sesto piano del condominio dove abitava

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LIVORNO. Un brutto voto a scuola. Poi la decisione di togliersi la vita gettandosi dal sesto piano del condominio dove abita, dopo aver scritto una lettera di addio indirizzata ai familiari. Ai quali forse non lo ha voluto dire per paura. O per vergogna. È una tragedia che ha lasciato la città senza parole quella che si è verificata, poco prima delle 18 di ieri, alle porte del centro di Livorno. Dove un ragazzo di 16 anni si è lasciato cadere dalla finestra della camera da letto mentre i genitori si trovavano nell’appartamento.

A fare la scoperta non sono stati loro, visto che in quel momento si trovavano in un’altra stanza e non insieme con lui, ma i vicini di casa e coloro che camminavano lungo il marciapiede della strada, da cui è visibile il cortile interno dove il ragazzo è precipitato.

L’allarme al 112 è stato immediato, purtroppo inutile visto che il sedicenne è morto sul colpo. I volontari arrivati sull’ambulanza della Svs di via San Giovanni, con a bordo il medico del 118, hanno tentato l’impossibile per salvarlo, provando a rianimarlo per decine di minuti. Prima di constatarne il decesso e assistere i familiari distrutti e sotto choc da un dolore che non ha eguali.

Provati dal terribile intervento d’urgenza, i soccorritori hanno poi atteso l’arrivo del personale della polizia scientifica, che ha effettuato i rilievi sia nel cortile (per appurare la traiettoria della caduta ed escludere ogni altra ipotesi) sia nella camera del ragazzo, fotografando la situazione della stanza e sequestrando la lettera di addio.

Gli agenti delle volanti della polizia di Stato, che hanno parlato per primi con i genitori, hanno intuito fin da subito che si era trattato di un gesto volontario. Su questo – la conferma arriva dagli inquirenti – non vi sarebbero dubbi.

In ogni caso, in attesa dei risultati dei rilievi della squadra sopralluoghi della polizia di Stato e della relazione della squadra volante, la salma su disposizione della sostituto procuratore di turno Ezia Mancusi rimane sotto sequestro da parte dell’autorità giudiziaria ed è stata trasferita alla camera mortuaria del cimitero dei Lupi, non ancora a disposizione dei familiari.

Attoniti e sotto choc i genitori, che con difficoltà sono riusciti anche solo a parlare con i poliziotti.

Probabilmente non sapevano del brutto voto a scuola, anche perché sarebbe stato il ragazzo a spiegare nella lettera di addio il motivo del suo gesto estremo, scrivendolo. La paura di far sapere il brutto voto, forse, è il motivo che lo ha indotto a togliersi la vita. È questa la prima conclusione alla quale erano arrivati gli inquirenti nella tarda serata di ieri.

Il lavoro degli investigatori si è concentrato per oltre un’ora nel cortile ormai buio, delimitato con il classico nastro rosso e bianco e chiuso a vista dall’ambulanza della Svs, rimasta parcheggiata lì anche per salvaguardare il dolore di una famiglia che non sa spiegarsi quanto accaduto. Non riesce a crederci, dato che il ragazzo per tutta la giornata non avrebbe mai dato alcun segno di sofferenza in tal senso, niente che facesse presagire una decisione che a tutti gli abitanti del condominio appare inspiegabile.

Per allontanare quelli che hanno cercato di avvicinarsi troppo, sono anche intervenuti i carabinieri con due pattuglie, pregando le persone di allontanarsi e non stare impalate all’esterno del palazzo per guardare il lavoro della polizia scientifica.

In tanti, infatti, all’inizio si erano assiepati sul marciapiede della strada, fuori dal cancello e a pochi metri dal corpo senza vita del ragazzo. «Sono rientrata a casa verso le 18.10 – spiega una vicina di casa della famiglia – e ho visto questa scena straziante, con poliziotti, carabinieri e soccorritori del 118 che erano attorno al ragazzo. Non conosco i genitori, se non di vista, “Buongiorno e buonasera”, anche perché siamo in tanti. In ogni caso non posso credere che in questo palazzo sia successa una cosa del genere, è sconvolgente anche solo pensarlo».

La salma, coperta con un telo verde, è stata rimossa dal cortile in serata e trasferita dai dipendenti delle onoranze funebri della Svs alla camera mortuaria del cimitero dei Lupi, dove rimane a disposizione del magistrato.

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di Redazione web