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Vertenza Giga cucine, sospesi i licenziamenti

Operai in corteo a Firenze
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Operai in corteo a Firenze

Dopo il tavolo in Regione dalla società l’ok al confronto. Slitta tutto di 30 giorni. La Fiom: «Passo importante»

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firenze. Un mese in più di tempo. Per elaborare una proposta di produzione alternativa a cui legare lo stabilimento Giga Cucine di Scandicci o, cosa più probabile, per trovare un compratore. «L’azienda, pur confermando la volontà di proseguire con la messa in liquidazione, si è detta disponibile a sospendere la procedura di licenziamento per un mese, proseguendo il confronto con sindacati e istituzioni». A farlo sapere è la Fiom Cgil, che ha partecipato al tavolo nella sede fiorentina della Regione Toscana organizzato per qualche giorno fa. Giga cucine, lo ricordiamo, è una fabbrica di Scandicci di proprietà della multinazionale americana Middleby che, non molti giorni fa, ha ufficializzato la messa in liquidazione dell’azienda con conseguente avvio della procedura di licenziamento per i 40 dipendenti.

Un tavolo di confronto tra azienda e sindacati c’era stato anche lunedì scorso. In quell’occasione la multinazionale aveva comunicato la volontà di sospendere la cassa integrazione straordinaria dal 27 settembre. Dunque i lavoratori avrebbero dovuto ricevere la lettera di licenziamento il 20 dicembre. «I licenziamenti adesso slittano al 21 gennaio», fanno sapere dalla Fiom.

«È un passo importante, adesso la trattativa prende un’altra direzione e nel frattempo i lavoratori saranno a stipendio pieno – ha detto Iuri Campofiloni, Fiom Cgil –. Domani (oggi ndr) intanto saremo in assemblea coi lavoratori alle 15.30 davanti ai cancelli di Via Pisana». Un presidio seguito dal corteo per le vie di Firenze era stato organizzato anche ieri.

«Il nostro obiettivo è sempre stato quello della salvaguardia del sito produttivo e dell’occupazione – commenta il consigliere per lavoro e crisi aziendali del presidente Eugenio Giani, Valerio Fabiani –. La disponibilità conquistata dell’azienda ad aprire una discussione consentirà di avviare percorso finalizzato ad un cambio di proprietà, senza dunque che il passaggio impatti sui lavoratori e il territorio. L’accordo raggiunto oggi è dunque importante». Prosegue, dunque, il confronto, nel tentativo di trovare una soluzione definitiva che possa salvaguardare i posti di lavoro delle 40 persone impiegate nell’azienda di Scandicci. Perché, ha sempre detto la Fiom, «Tutte queste famiglie devono avere un futuro». Per adesso sembra che i lavoratori abbiano guadagnato un mese di tempo. La partita continua al prossimo tavolo.


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