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Costituzione da studiare e rispettare

Mauro Bortolani
Costituzione da studiare e rispettare

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L’assalto squadrista alla Cgil di Roma costituisce un evento straordinario ma in linea con il progressivo avanzare della destra politica, anche estrema. Giorgia Meloni, nella sua ingenuità calcolata, ha detto che si tratta di violenza di origine sconosciuta, ma l’affermazione potrebbe avere un senso trattandosi di una giovane donna che forse non conosce la storia. Purtroppo sono molte le generazioni di italiani che non conoscono la storia del loro Paese, ma non sempre è colpa loro.

Lo Stato italiano non ha fatto nulla per attuare l’ordine del giorno approvato nel 1947 dall’assemblea costituente che suggeriva l’insegnamento della Costituzione repubblicana e antifascista nelle scuole pubbliche di ogni ordine e grado. Era un ordine del giorno suggerito dall’onorevole Aldo Moro.

In conseguenza di questa colossale lacuna le nuove generazioni del dopoguerra hanno ignorato quei principi, tranne forse gli studenti di ragioneria e quelli con insegnanti particolarmente sensibili nelle altre scuole. Le norme costituzionali, almeno quelle dei principi fondamentali e della prima parte sui “diritti e doveri dei cittadini”, avrebbero dovuto costituire invece materia obbligatoria di studio, non lasciata alla libera decisione di insegnanti che forse – se giovani – non le conoscevano neppure nel loro profondo significato. Si tratta infatti di norme obbligatorie e di importanza vitale per il cittadino e per le istituzioni di ogni tipo, tali da non consentire equivoci di sorta e capaci di indirizzare la storia del nostro Paese sulla strada del progresso e della democrazia solidale. Questa storia invece sta assumendo – e questi ultimi episodi ne sono la triste conferma – connotati pericolosi, capaci di condurre a fratture sociali gravi, che ogni occasione potrà ulteriormente ingigantire e drammatizzare.

Il rimedio della conoscenza approfondita nelle strutture scolastiche di ogni ordine e grado potrebbe forse costituire quell’argine che i soli provvedimenti di polizia non sono in grado di garantire.



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