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Terza dose over 80: boom di prenotazioni dai medici di famiglia
La Regione: «Sono oltre 42mila gli anziani inseriti nelle agende dei medici di famiglia per la prossima settimana»
Sono 7.079 le fiale di Pfizer prenotate dai medici di famiglia per gli ultraottantenni. Saranno 42.414 gli over 80 che riceveranno la terza dose la prossima settimana. Un boom rispetto all’altra settimana quando i prenotati erano poco più della metà (3.600 fiale). La macchina dei medici di famiglia si è messa in moto andando di fatto in appena una settimana a vaccinare un quarto degli anziani che ne hanno diritto. Sono coloro che hanno avuto la seconda dose da oltre sei mesi.I medici di famiglia stanno infatti chiamando i loro pazienti e una volta prenotato l’appuntamento opzionano i vaccini alle farmacie. «Fiale di Pfizer ce ne sono in abbondanza - dice Andrea Belardinelli, responsabile digitale e innovazione del dipartimento sanità della Regione - e quindi non ci sono problemi a vaccinare. Era necessario un po’ di tempo per dare la possibilità ai medici di organizzare le loro agende per rispondere alle esigenze della campagna di vaccinazione».E intanto ieri è stata aperta sul portale la possibilità di vaccinarsi anche per gli over 60, per coloro che hanno fatto la seconda dose (o la prima nel caso di J&J) da almeno sei mesi. Al momento le prenotazioni stanno andando a rilento, alle 16 erano poco più di 600.
«I medici di famiglia come priorità hanno la vaccinazione per gli over 80 - spiega Belardinelli - ma non è loro vietato accettare le richieste di altre categorie per cui la vaccinazione per la terza dose è consentita: gli over 60 e i sanitari, per intendersi».È molto avanti anche la vaccinazione del personale sanitario. «Sono trentamila coloro che hanno fatto la terza dose», conferma Belardinelli.
Categoria, tra l’altro che continua a scegliere come via prioritaria il portale della Regione per prenotarsi.Terza dose e vaccino antinfluenzale si incroceranno tra pochi giorni: dal 25 ottobre infatti i medici toscani si attiveranno anche per quella campagna. Il comitato di esperti dell’Organizzazione mondiale della sanità sulle vaccinazioni (Sage) intanto ha dato parere positivo alla somministrazione contemporanea. «Poiché le fasce d’età adulta alle quali viene» tradizionalmente «raccomandata la vaccinazione contro l’influenza stagionale sono anche a rischio di sviluppare Covid grave», per il Sage «la somministrazione contemporanea di un vaccino antinfluenzale inattivato e di qualsiasi vaccino Covid-19 autorizzato dall’Oms per l’uso di emergenza è accettabile e massimizzerà l’assorbimento di entrambi i vaccini».
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