Sicurezza
Forza Charlie! Una colletta per aiutare il cane malato di cancro
La sua vita è appesa a un filo sottile, quello della chemioterapia, molto costosa, che fa da settimane per alleviare le sofferenze e prolungare la sua sopravvivenza. Per sostenere la padrona, Bastianina Puggioni, 46 anni, residente a Segromigno (Capannori), si sono mobilitate alcune amiche che hanno pensato di organizzare una cena benefica di raccolta fondi
La sua vita è appesa a un filo sottile, quello della chemioterapia che fa da settimane per alleviare le sofferenze e prolungare la sua sopravvivenza. Senza cure, infatti, rischia di morire nell'arco di pochi mesi. Lui è Charlie, un cane barbone di dieci anni, simpatico, docile e vivace, che poco tempo fa si è ammalato di cancro. La terapia a cui il cane è sottoposto da alcune settimane è molto costosa e per la proprietaria sostenerne i costi sta diventando difficile. Non si sa quanti giorni gli resteranno da vivere, ma Charlie vuole lottare ancora: il suo musetto dolce sembra chiedere aiuto.
Per sostenere la padrona, Bastianina Puggioni, 46 anni, residente a Segromigno (Capannori), si sono mobilitate alcune amiche che hanno pensato di organizzare una cena benefica di raccolta fondi. Si è svolta per l'appunto ieri sera (13 ottobre) a Villa Papao a Lunata. Chi ha partecipato ha versato venti euro, parte dei quali sono confluiti nella raccolta fondi per le cure del cane.Altre iniziative saranno organizzate nei prossimi giorni. «Abbiamo bisogno di una mano perché non riusciamo più a pagare le spese per l'unica terapia possibile in grado di allungare la vita di Charlie - racconta sgomenta la sua padrona -. Allo stato attuale non ho la possibilità di lavorare, il mio compagno ha uno stipendio normale e abbiamo tante spese, come tutte le famiglie. Anche facendo tanti sacrifici, come già facciamo del resto, non riusciremmo a garantire al nostro cane tutte le sedute di chemio di cui ha bisogno». Le cure infatti costano tanto e il simpatico barbone deve fare ancora altre sedute di chemio fino a dicembre, una alla settimana. «E con uno stipendio solo è dura riuscire a pagarle», aggiunge "Nina", come tutti la chiamano.Risale a due mesi fa la scoperta che l'amato quattrozampe era malato. «Stava giocando in giardino quando all'improvviso si è fatto male - spiega sempre la padrona -. Era molto sofferente: abbiamo capito che poteva essere qualcosa di serio e così lo abbiamo portato da alcuni veterinari per eseguire accertamenti clinici. Ma la diagnosi all'inizio non è stata chiara e non siamo riusciti a capire le cause di questo malessere». La situazione continuava a peggiorare, così, prosegue il racconto, «ci siamo rivolti a una clinica veterinaria a Cecina. Da esami più approfonditi e da radiografie è arrivata una notizia tremenda: è stato chiaro che Charlie soffriva di una forma tumorale, alcuni linfomi gli hanno intaccato fegato, milza e parte del midollo. Per noi è stato un brutto colpo. I veterinari hanno assicurato che il cane può avere ancora un po' di vita, a patto di continuare il ciclo di chemio per evitare che le sue condizioni di salute vadano a peggiorare».Charlie è stato adottato nel 2016 dalla famiglia di Segromigno, viene da un rifugio che accoglie cani abbandonati. Con i suoi padroni è subito nato un legame fortissimo, forse anche perché in passato il cane ha sofferto molto. «Era arrivato al rifugio da Favignana, in Sicilia. Era stato tolto alla famiglia di origine. Dopo il periodo di osservazione sanitaria lo abbiamo tenuto per un po' e non ci è voluto molto per affezionarsi. È affettuoso e giocherellone, sembra che sorrida quando ci guarda e scodinzola a noi e agli amici. Così col mio compagno abbiamo deciso di adottarlo. La trafila burocratica per l'adozione è stata lunga e faticosa, ma non ci siamo arresi per questo obiettivo e non lo faremo ora per dare altri giorni di vita al nostro Charlie». L'amore per un cane dona grande forza all'uomo, diceva il filosofo a Seneca. Una forza che ha trovato la signora "Nina" che, spinta dalla disperazione e dalla determinazione, si è rivolta alle amiche per chiedere aiuto a sostenere le spese per le cure del cane. La risposta non si è fatta aspettare: subito è scattata l'idea della cena, ma la raccolta fondi va avanti, non solo nel Capannorese. Chi vuole contribuire, può mettersi in contatto con la padrona di Charlie scrivendole all'indirizzo puggioninina@yahoo.it.«Ringrazio tutte le persone che ci stanno aiutando per sostenere il nostro amato barbone - conclude "Nina" Puggioni - Charlie ha grande voglia di vivere, gioca e salta nonostante sia provato dalla malattia e da una zampa malmessa a causa di un infortunio. Con le cure possiamo sperare in una remissione della malattia, ma lo potremo constatare solo dopo gli effetti della chemio. Il nostro desiderio è di farlo vivere più a lungo per regalargli altri momenti felici».
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