La protesta
Licenziamenti e silenzi così tra Gkn e Giga Cucine ballano 462 posti di lavoro
Le due vertenze in Toscana: le prossime tappe
Firenze. Campi Bisenzio e Scandicci. Poco più di dieci chilometri di distanza. Due vertenze aperte e il posto di lavoro di 462 operai a rischio. Chi è impiegato in Gkn non si fida dell’azienda: «Affermando che la procedura di licenziamento non è all'ordine del giorno, Gkn non dice a oggi nulla di concreto», sottolinea il collettivo di fabbrica. I 40 operai di Giga grandi cucine, nel frattempo, hanno ricevuto comunicazione della messa in liquidazione dell’azienda, con conseguente avvio della procedura di licenziamento. «Chiediamo che tutto ciò sia ritirato – afferma Iuri Campofiloni, Fiom Cgil – Il settore è in ripresa e possiamo discutere un piano di re industrializzazione». Ecco a che punto sono le vertenze.
GKN
I 422 lavoratori di Gkn, lo ricordiamo, sono stati licenziati dall’azienda lo scorso 9 luglio. Con una mail. Il tribunale del Lavoro ha poi dato ragione alla Fiom, che aveva fatto ricorso contro il provvedimento, intimando all’azienda di ritirare i licenziamenti e qualificando la sua condotta come antisindacale. Dopo l’ultimo tavolo di giovedì scorso al ministero dello Sviluppo economico, la viceministra Alessandra Todde ha detto che per l’azienda «i licenziamenti non sono all’ordine del giorno». Questo passaggio, del resto, non ha convinto i sindacati, che temono possa trattarsi di una sorta giro di parole che in realtà nasconde altro. «Vedremo se alle parole seguiranno i fatti». Domani, intanto, Cgil, Cisl e Uil incontreranno in teleconferenza i vertici di Stellantis, uno dei principali clienti di Gkn. Si parlerà, appunto, principalmente di Stellantis, ma potrebbe essere anche un modo per comprendere le ricadute legate allo stabilimento di Campi Bisenzio.
GIGA CUCINE
Se i lavoratori Gkn sono in presidio permanente quelli di Giga Cucine continuano a lavorare «perché in questo caso non c’è stata l’immediata cessazione dell’attività», spiega Campofiloni. Ma Middleby, multinazionale americana proprietaria di Giga cucine ha ufficializzato la messa in liquidazione dell’azienda. «Lunedì (domani ndr) ci sarà un tavolo in Regione anticipato da un presidio dei lavoratori. Ci aspettiamo che venga ritirata la messa in liquidazione e che si discuta di re industrializzare il sito o di venderlo. Queste famiglie devono avere un futuro».
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