Sicurezza
Vaccini, campagna a doppio binario: da fine ottobre via all'antinfluenzale
Si potrà fare dai medici di famiglia, già coinvolti nella somministrazione contro il Covid-19. Giani: l'obiettivo è raggiungere una copertura contro il coronavirus di tre milioni di persone
FIRENZE. Da fine mese comincia il doppio binario delle vaccinazioni. Prosegue la campagna anti Covid-19: da lunedì parte la somministrazione della terza dose per i sanitari over 60, con patologie e che lavorano nei reparti più a rischio contagio. E dal 25 ottobre sarà somministrato il vaccino antinfluenzale dai medici di famiglia, già coinvolti nella vaccinazione contro il coronavirus riservata agli over 80. Per i dottori aumenta dunque il carico di lavoro. Il focus della Regione Toscana è comunque sempre orientato a combattere il Covid.Obiettivo 3 milioni«Entro la fine di ottobre puntiamo a vaccinare 3 milioni di toscani e raggiungere così l’80 per cento di prime dosi sul totale della popolazione residente», ha sottolineato il presidente Eugenio Giani. Ne resterebbero oltre 600.000 senza dose: tra questi ci sono 380.000 under 12 che non rientrano nella platea dei vaccinabili, 100.000 persone con particolari patologie e coloro che hanno contratto il virus negli ultimi sei mesi e sono per ora esentati dall’inoculazione. I no vax convinti sarebbero ancora oltre 100.000. Poi la questione delle carenze di organico in sanità: i 202 tra medici, infermieri, tecnici e operatori socio sanitari finora sospesi in Toscana perché si sono sottratti all’obbligo vaccinale previsto per legge, verranno sostituiti con personale a termine o interinale, che però non è stato per ora nominato dalle aziende sanitarie. Le assunzioni dovrebbero essere formalizzate entro la fine del mese.
TERZA DOSE AI SANITARI La Regione non ha accolto le richieste avanzate dall’Ordine dei medici e dai sindacati del settore, e così la dose "booster" dei sieri Pfizer o Moderna/Biontech almeno inizialmente verrà inoculata solo a una parte del personale sanitario, quello considerato più a rischio infezione (perché di età più avanzata o impiegato nei reparti Covid degli ospedali). Il resto dei colleghi dovrà attendere ancora qualche settimana per il richiamo, a dieci mesi di distanza delle prime due inoculazioni, avvenute tra gennaio e febbraio scorsi. «Partiremo con l’organico al completo nella penultima settimana di ottobre», ha assicurato l’assessore regionale alla sanità Simone Bezzini.
LA PLATEA DEI FRAGILI Dei 50.000 più vulnerabili (immunocompromessi e trapiantati), hanno ricevuto la dose addizionale in 12.700, che possono considerare concluso il ciclo vaccinale primario. Da lunedì la somministrazione è partita nelle 300 Rsa (12.500 i pazienti totali), "puntiamo a terminare il ciclo in 15/20 giorni", ha detto Bezzini. Che poi ha rivolto un appello ai 320.000 ultraottantenni toscani, che per la dose di rinforzo anti Covid, oltre a riceverla a domicilio dagli operatori delle Asl, possono recarsi dal medico di famiglia su chiamata diretta, ma anche negli hub vaccinali ancora in funzione (anche in libero accesso) e nelle circa 200 farmacie che hanno aderito alla campagna sul territorio regionale.
CONTRO l’INFLUENZA È l’altra partita che si apre in queste settimane: la Regione ha acquistato 1 milione e 100.000 vaccini a un costo che supera i 10 milioni di euro. "La dotazione ci permette di coprire il 30 per cento dei residenti, in questo modo mettiamo al sicuro la popolazione più anziana e fragile", ha spiegato Giani. L’iniezione sarà effettuata dai medici di base a partire da lunedì 25 ottobre. Si comincerà con gli over 70 e con gli ospiti delle Rsa, le residenze sanitarie assistite, da metà novembre toccherà agli altri.
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