Sicurezza
Il ritorno degli “ex” nei piccoli comuni
Tante conferme, da Seravezza a Castellina Marittima. Ad Altopascio fallisce il ritorno di Marchetti ma lui valuta un ricorso
Tanti “ex” tra i candidati a sindaco di questa tornata elettorale che ha portato al voto 31 Comuni toscani. Soprattutto nei più piccoli le candidature hanno visto fiorire nomi di “vecchi” amministratori. Che spesso hanno ottenuto il risultato vincente. È successo a Seravezza, in Versilia, dove Lorenzo Alessandrini è stato eletto al primo turno. Funzionario della protezione civile, 62enne, ha staccato nettamente le due avversarie con il 50,03% dei voti. Alessandrini è un amministratore di lungocorso, è stato sindaco di Seravezza per due mandati alla fine degli anni Novanta.
Torna a fare il sindaco dopo 26 anni, Alessandro Giari, nella sua Castellina Marittima, in provincia di Pisa, che ha guidato per quasi due decenni tra gli anni Ottanta e Novanta. Giari, 67 anni, attualmente presidente di Rea Impianti (la società che gestisce la discarica di Rosignano Marittimo) ha conquistato il 67,41% dei voti, davanti al sindaco uscente, dimissionario, Manolo Panicucci, e l’altro avversario, Rocco Pompeo, anch’egli già in consiglio comunale all’opposizione. Castellina si presentava al voto commissariata. Una conferma anche a Santa Luce, altro piccolo comune pisano famoso per l’istituto buddista più grande d’Europa (il Lama Tzong Khapa di Pomaia) dove la sindaca uscente Giamila Carli è stata riconfermata col 56%. Anche Carli, 59 anni, era già stata sindaca a Santa Luce per quasi vent’anni.
Bocciatura invece di un altro ex eccellente, Maurizio Marchetti, quattro mandati da sindaco ad Altopascio ed ex consigliere regionale di Forza Italia. Dopo un testa a testa ha avuto la meglio la sindaca uscente Sara D’Ambrosio di centrosinistra. Ma la coalizione di Marchetti medita di presentare ricorso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google