Attenzione
Comunali a Grosseto, qui ha fallito la coalizione giallorossa
Il sindaco uscente di centrodestra al 56%. Fallisce il tentativo giallorosso: i Cinque Stelle crollano al 5 per cento
GROSSETO. Sono appena passate le sette della sera di lunedì 4 ottobre quando Leonardo Culicchi riconosce pubblicamente con una dichiarazione al Tirreno la vittoria di Antonfrancesco Vivarelli Colonna e si avvia verso il palazzo comunale per stringere la mano al vincitore. Le sezioni scrutinate sono ancora poco più di un terzo, a quell’ora, ma il trend è chiarissimo: il sindaco uscente, sostenuto dal centrodestra unito e dalla sua personale lista civica, vola verso il bis direttamente al primo turno e con numeri schiaccianti. Il risultato definitivo tarda ad arrivare anche per colpa di un nubifragio che manda in tilt linee e reti digitali, ma poco prima della mezzanotte, ufficialmente scrutinate 52 sezioni su 76, il divario è incolmabile: 56,06 per cento Vivarelli Colonna e 31,30 Culicchi, l’ex segretario comunale del Pd che – a capo di una inedita coalizione con M5s, Europa Verde e una civica di sinistra – ha cercato di rovesciare un pronostico che praticamente tutti davano da mesi per incontrovertibile.
Attivissimo, supersocial, sempre “al pezzo” dall’alba al tramonto, Antofrancesco Vivarelli Colonna si è spesso orgogliosamente definito un “sindaco influencer”. Cinque anni fa, quando cominciava appena a vacillare ma ancora sembrava inarrestabile l’onda del Pd di Renzi, intorno alla sua persona si costruì – proprio nella Toscana di Renzi – una sorprendente vittoria al ballottaggio capace di ridare vigore al centrodestra anche a livello nazionale. Da quel 2016 in poi, di elezione in elezione prima la Lega e poi Fdi hanno cominciato a moltiplicare in modo esponenziale il loro consenso. E nelle regionali di un anno fa Grosseto fu tra le poche città toscane a preferire Susanna Ceccardi a Eugenio Giani, portando la candidata di Salvini a un passo dal 50 per cento. Ieri, nel voto comunale, in particolare la Lega ma anche il partito della Meloni hanno perso smalto, rispetto a quell’ottobre 2020, un po’ come in tutte le grandi città italiane. Epperò a sistemare le cose ci ha pensato il carisma personale di Vivarelli Colonna, che con la lista a suo nome (oltre il 17%) batte la Lega (14,3), quasi appaia Fdi (18,5) e lancia la coalizione “Bellissima Grosseto” al trionfo.
La grande festa convocata in comune viene guastata dal temporale. Brindisi per pochi, ma ci sarà tempo per celebrare. Così come ci vorrà un po’ di tempo, al sindaco confermato, per far quadrare il cerchio della sua prossima amministrazione che – con Forza Italia prima “dominus” e ora gamba più debole del tavolo – sposta il suo baricentro tutto verso la destra sovranista. Il “civico” Vivarelli Colonna, che ama essere amato da tutti, avrà di che lavorare.
E dall’altra parte? Il Pd si ferma al dato del 2016, un magrissimo 19 per cento che comunque ne fa il primo partito in città. Il M5s crolla dal quasi 20 al poco più di 5. Risultati più che deludenti, dopo i quali l’alleanza giallorossa – che Grosseto lanciò ad agosto 2020, tra le prime città italiane – torna ad altissimo rischio.
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