Sicurezza
Vaccino in Toscana, terza dose per 320mila over 80
Fra dieci giorni riparte la campagna per rafforzare il ciclo di vaccinazione che potrà avvenire a domicilio o nell'ambulatorio del medico di famiglia
Dovrebbero cominciare tra una decina di giorni in Toscana le vaccinazioni della terza dose a over 80, ospiti delle Residenze sanitarie assistenziali (Rsa) e personale sanitario. Lunedì una circolare del ministero della Salute ha elencato le categorie coinvolte nella somministrazione del richiamo anti-Covid. Ma servirà un’ulteriore comunicazione per precisare quale sarà la platea degli operatori sanitari interessata. Il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza coronavirus, vorrebbe estendere la vaccinazione a tutti i medici, infermieri e operatori socio-sanitari, non solo a quelli over 60, con particolari patologie o impiegati nei reparti Covid, come deciso in un primo momento dal Comitato tecnico scientifico. La Regione aspetta nuove indicazioni, «questione di giorni, se non di ore». La scelta dovrebbe essere di procedere con la dose aggiuntiva agli operatori della sanità al completo (a prescindere dall’età e dal reparto), che hanno ricevuto le prime due dosi di vaccino tra gennaio e febbraio.
OVER 80
In Toscana gli anziani ultraottantenni sono 320.000. Si partirà da loro con l’inoculazione della dose “booster”, la «dose di richiamo dopo il completamento del ciclo vaccinale primario, a distanza di un determinato intervallo temporale (dopo almeno sei mesi dall'ultima dose), somministrata al fine di mantenere nel tempo o ripristinare un adeguato livello di risposta immunitaria», si legge nella circolare del ministero. Verranno somministrati i vaccini a mRna messaggero: Pfizer/Biontech e Moderna.
CI PENSA IL MEDICO DI FAMIGLIA
Saranno i medici di base a chiamare gli ultraottantenni, in ordine di età (dal più anziano al più “giovane”) e di condizioni di salute. La vaccinazione potrà avvenire in ambulatorio o a domicilio. L’Ordine dei medici regionale ha tra l’altro proposto alla Regione il noleggio di alcuni camper attrezzati con cui andare casa per casa a vaccinare. L’assessorato alla Sanità si è riservato qualche giorno per vagliare la proposta.
«Non è come mesi fa quando i medici di famiglia avevano a disposizione solo sei fiale al giorno: ora abbiamo una quantità tale di scorte che ci permette di vaccinare a tappeto e coprire la platea di pazienti nel giro di un mese», spiega Pietro Dattolo, presidente dell'Ordine dei medici di Firenze. In Toscana sono disponibili 300.000 dosi Pfizer e 160.00 di Moderna.
OSPITI DELLE RSA
In contemporanea agli over 80, nei primi giorni di ottobre la terza dose comincerà a essere somministrata anche ai 12.500 ospiti delle 300 Rsa toscane. È prevista l’inoculazione anche ai chi lavora nelle strutture. In questo caso saranno le Asl a recarsi nelle case di riposo per la vaccinazione con la terza dose.
OPERATORI SANITARI
Per questa platea di persone – 55.000 sono i lavoratori della sanità – si attende una nuova circolare da Roma che faccia chiarezza sui destinatari della terza dose in questa prima fase. «Ieri abbiamo avuto un incontro in Regione – afferma Dattolo – noi chiediamo di estendere la vaccinazione a tutti i medici toscani (24.000 in totale) e al personale sanitario in genere. Il ministero dovrebbe aver accolto la nostra richiesta».
SUPER FRAGILI
In Toscana sono oltre 50.000: 5.000 trapiantati, 2.100 dializzati, 5.000 persone con Hiv, 25.000 pazienti oncologici e circa 13/15.000 immuno-compromessi. Per queste persone la campagna vaccinale è ripartita lunedì con la somministrazione della dose “addizionale”, che tecnicamente è una terza iniezione ma da un punto di vista clinico è la somministrazione che completa il ciclo vaccinale primario «al fine di raggiungere un adeguato livello di risposta immunitaria». In dieci giorni, in Toscana hanno ricevuto la terza dose 6.485 fragilissimi. La copertura è al 13 per cento, quando il dato nazionale è fermo al 5,73% (53.343 “tri-vaccinati”). La Toscana vorrebbe concludere la vaccinazione per i più vulnerabili nella prima settimana di ottobre.
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