Gli 830.000 euro per il calciatore finisco al... concessionario
Bonifico errato non arriva all'Empoli ma in Olanda
Un giorno, distrattamente, aprite l’ennesima lettera della banca, con quel senso di malcelato fastidio: cosa vorranno stavolta? Qualcosa che non va? Aprite la busta e se sopravvivete allo shock può essere il giorno più felice della vostra vita: sul vostro conto corrente sono stati addebitati 830 mila euro. Così, dal nulla. Champagne, esultanza smodata tipo Schillaci, prima di porvi la domanda più ovvia: ci sarà un errore? Certo che c’è, a meno che lo zio d’America non abbia deciso di lasciarvi parte del malloppo.
Ma siccome lo zio non l’avete dall’altra parte dell’Oceano, lo sbaglio a quel punto è evidente. Cosa fare? Far finta di niente e magari concedersi subito una clamorosa botta di vita oppure segnalare il tutto col rischio che quel bottino evapori immediatamente?
Questa domanda, c’è da giurarci, ha segnato gli ultimi mesi della vita di un tranquillo concessionario d’auto di Doetinchem, nella profondissima provincia olandese. Vite tranquille, prati a perdita d’occhio, magari qualche mulino a vento: distrazioni, poche. Fino a quel giorno in cui l’uomo di si è visto, appunto, recapitare dal cielo 830. 000 euro. Mica bruscolini.
Lui non ha fatto domande: li ha tenuti. Magari molti avrebbero fatto lo stesso, hai visto mai. .. Finché un giorno, inesorabile, è arrivata la citazione di chi quel bonifico lo aveva emesso: il Fenerbahce, gloriosa polisportiva turca che si divide tra calcio e basket.
La contabilità del club di Istanbul, evidentemente, non è in mano a maghi di Wall Street. Perché in realtà il bonifico doveva essere recapitato all’Empoli calcio, come terza tranche del pagamento del cartellino di Miha Zajc, talentuoso trequartista che era stato trasferito in Turchia per tre milioni e novecentomila euro la scorsa estate. Zajc, dopo aver collezionato buone prestazioni nella cavalcata dell’anno precedente che ha riportato l’Empoli dalla Serie B alla Serie A, era entrato nel mirino degli osservatori del "Fener", che videro in lui un pezzo pregiato per rinforzare la propria rosa.
La trattativa tra i turchi e gli azzurri del presidente Corsi si concretizza a poche ore dalla chiusura della sessione di calcio mercato del 2020: la formula scelta dai due club per il trasferimento del giocatore è molto semplice, il Fenerbahce pagherà all’Empoli la cifra di 3, 9 milioni di euro divisa in tre rate per iol definitivo trasferimento del giocatore. I primi bonifici vanno a buon fine e vengono regolarmente contabilizzati dal club azzurro senza alcun problema. Ma è al momento dell’ultima tranche che qualcosa va storto e, per un errore nell’inserimento dei dati (e qui il responsabile del club turco non avrà passato di certo un nel quarto d’ora), circa 830.000 euro finiscono dritti dritti sul conto del fortunatissimo proprietario di una concessionaria d’auto di Doetinchem, Olanda.
Che, come detto, se la gode in silenzio, Ma dopo circa un mese dalla data concordata per concludere i pagamenti, non vedendo arrivare la somma pattuita, la dirigenza dell’Empoli bussa al Fenerbahce chiedendo che fine abbia fatto il versamento della rata finale. A Istanbul si svegliano di soprassalto e, fatte tutte le verifiche del caso, nel giro di pochi giorni la società gialloblù capisce che quei soldi non sono finiti nelle casse dell’Empoli, ma hanno preso la strada dei Paesi Bassi, fino alla cassaforte dell’ineffabile commerciante di auto.
Il Fenerbahce intima immediatamente all’uomo di restituire i soldi, ma lui fa orecchie da mercante, passano i mesi e alla fine il club turco per riavere il maltolto è costretto a citare il commerciante in tribunale.
E nello scorso mese di agosto è arrivata la sentenza che obbliga l’olandese a rimborsare il Fenerbahce, come dichiarato in una nota stampa rilasciata dal club. Una decisione che rende felici sia i gialloblù che gli azzurri, che così adesso potranno finalmente completare l’affare Zajc senza ulteriori colpi di scena. Resta da capire se il venditore di auto avesse già dato fondo al regalone piovuto dalla rete bancaria: in quel caso, chi la fa l’aspetti, quei soldi sono tornati indietro, anche se per quasi un anno è stato bello essere colpiti da misteriosa e improvvisa ricchezza...
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