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Toscana

Tempesta in Toscana, Giani: "Decretato lo stato di emergenza". Il vivaista: "Ecco perché cadono gli alberi"

Le impressionanti immagini della grandinata a Bivigliano, in provincia di Firenze
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Le impressionanti immagini della grandinata a Bivigliano, in provincia di Firenze

Vento fino a 140 chilometri orari: enormi danni a Massa Carrara. Impressionante la grandinata nel Mugello. Le dure parole di Francesco Mati sulle piante sradicate

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Alberi crollati, auto distrutte, case evacuate. E una grandinata, quella a Bivigliano nel Mugello, davvero impressionante, con un centinaio di tetti danneggiati. È la sintesi di quanto lasciato dal maltempo, che ieri pomeriggio si è abbattuto su gran parte della Toscana.

STATO DI EMERGENZA

Il presidente della Toscana, Eugenio Giani, ha decreto lo stato di emergenza regionale a seguito dell'ondata di maltempo che si è abbattuta ieri sulla regione: 72 i comuni coinvolti da un primo report parziale, non toccate solo le province di Siena, Livorno e Grosseto, con raffiche di vento superiori ai 100 chilometri orari che hanno soffiato nell'aretino, a Massa Carrara, a Pisa e a Lucca.
 
La pioggia è scesa copiosa e fitta con punte massime sulle Alpi Apuane a Equiterme (101 millimetri in tre ore) e a Campocecina (59,4 millimetri in un'ora, 143,6 in sei ore). Non è mancata neppure la grandine, con grani grandi quanto due o tre dita: ad esempio a Bivigliano nel comune di Vaglia e a Borgo San Loren nel Mugello. Alla fine in tutta la giornata sono stati contati oltre 450 interventi da parte dei vigili del fuoco e 200 resi da volontari, per rimuovere frane, rami ed alberi dalle strade.
 
"Raccoglieremo tutte le dichiarazioni di danni che saranno presentate e documentate dai Comuni - spiega Giani - e le valuteremo in base alla disponibilità finanziaria che arriverà dalla prossima variazione di bilancio. Sul riparto decideremo dopo novembre, una volta concluso il periodo più critico per le allerte e le piogge autunnali".
Alla Giunta regionale che si è riunita in serata l'assessora alla protezione Civile Monia Monni ha illustrato la prima conta delle criticità finora segnalate.
 
IL VIVAISTA E GLI ALBERI CROLLATI

Le immagini degli alberi caduti sulle strade hanno purtroppo caratterizzato la giornata di ieri in Toscana. Un fenomeno non nuovo, a cui Francesco Mati, famoso vivaista di Pistoia, prova a dare una spiegazione con un post su Facebook. "Cadono nelle città alberi piantati da tre/quattro o anche cinque generazioni. Per due generazioni non abbiamo piantato alberi proseguendo nelle naturali sostituzioni di piante senescenti. Non solo, molto spesso le abbiamo maltrattate con scavi, tagli delle radici, asfalto al colletto, ecc. Le nuove generazioni ci odiano perché abbiamo consumato anche ciò che spettava loro, senza preoccuparci di seminare ciò che sarebbe andato alle generazioni future".

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Il post conclude così': "Dove abbiamo sbagliato? È un problema legato all'edonismo degli anni '80 del secolo scorso? Sono state scelte politiche errate? Gestione affidata a persone poco competenti? È mancata una richiesta dal basso? Anche se per qualcuno è già tardi capire dove abbiamo sbagliato per evitare di perseverare potrebbe gà essere un punto di partenza".

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