Il Tirreno

Toscana

i numeri

Covid, nelle terapie intensive della Toscana quasi tutti non vaccinati

Martina Trivigno
Covid, nelle terapie intensive della Toscana quasi tutti non vaccinati

In due giorni terza dose a 1.637 fragili. L'obbligo di Green pass ai lavoratori fa triplicare le prenotazioni in una settimana

3 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. I numeri parlano chiaro, dice il professor Mauro Pistello. «I vaccini sono molto efficaci contro la malattia. Meno, invece, contro l'infezione», sottolinea il direttore dell'unità operativa di biologia dell'Azienda ospedaliero-universitaria pisana. Significa, in sostanza, che le persone (alcune anche vaccinate) continuano a contrarre il coronavirus, in Toscana come altrove. Ma le conseguenze della malattia sono molto più leggere su chi si è immunizzato. E i «numeri» a cui si riferisce il professore sono quelli diffusi, nei giorni scorsi, dalla Regione e visibili nella grafica in questa pagina. «In Toscana, i non vaccinati sono 534.729 - spiega - . E, stando agli ultimi dati, venti dei ricoverati al momento in terapia intensiva non hanno ricevuto il vaccino. Ma veniamo ai vaccinati: su circa 2,8 milioni, soltanto tre sono in terapia intensiva. Questo per far comprendere quanto la vaccinazione protegga dalla malattia».

Anche ora che la variante Delta è diventata predominante. «Se prendiamo i vaccini più utilizzati in Toscana, quelli prodotti da Pfizer-BioNTech e Moderna - sottolinea Pistello - possiamo affermare con certezza che la loro è una protezione molto elevata, pari al 90 per cento: si tratta di un virus, infatti, che muta molto meno rispetto ad altri come, ad esempio, l'influenza. Ma c'è, invece, un'altra variante, la "Mu", da tenere sotto controllo. Si sta diffondendo nel Sudamerica e, più di recente, sta facendo qualche apparizione in Europa. E stando ai dati preliminari sarebbe più aggressiva della variante Delta e di conseguenza capace di infettare anche le persone vaccinate».terza doseDa lunedì scorso, in Toscana, è stata avviata la somministrazione della terza dose. La platea totale è di poco meno di 50mila persone ed è così composta: 5mila trapiantati, 2.100 dializzati, 5mila affetti da Hiv, 21mila pazienti oncologici e, infine, 12-15mila immunodepressi. Nei primi due giorni, sono stati immunizzati con la terza dose 1.637 fragili (898 lunedì e 739 ieri): questi pazienti saranno chiamati direttamente dall'Asl di residenza e le vaccinazioni saranno completate in una decina di giorni.

«Sono favorevole alla somministrazione della terza dose per chi abbia un deficit immunitario - sottolinea il professor Pistello - ma non credo che, per tutti gli altri, sia necessaria una corsa alla terza dose. Dal mio punto di vista, conviene aspettare qualche mese: sia Pfizer sia Moderna, infatti, stanno lavorando a vaccini modificati per intercettare le varianti». effetto green passE volano in Toscana le prenotazioni di prime dosi di vaccino sul portale della Regione prenotavaccino.sanita.toscana.it. In una settimana, infatti, sono quasi triplicate: è l'effetto Green pass. Dal 15 ottobre scatterà l'obbligo del certificato verde sul posto di lavoro. Da giovedì a ieri - in soli cinque giorni, in sostanza - sono state 13.559 le nuove prenotazioni, mentre nella settimana precedente (prima della comunicazione da parte del governo) si erano fermate a 5.500. Una vera corsa all'immunizzazione.stop in anticipo negli hubE chiuderanno in anticipo - il 31 ottobre - i centri vaccinali del Mandela a Firenze, quello di Grassina, di Empoli. Con un mese di anticipo rispetto al previsto, il polo vaccinale di Scandicci, con stop anticipato al 30 settembre invece che al 31 ottobre e La Cattedrale, a Pistoia, che terminerà le attività l'8 ottobre.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web