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Toscana

Morto nel rullo a 48 anni, la ditta tessile: «I sistemi di sicurezza erano in funzione»

Paolo Nencioni
La sede di Alma, l’azienda in cui è morto Giuseppe Siino a Campi Bisenzio
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La sede di Alma, l’azienda in cui è morto Giuseppe Siino a Campi Bisenzio

Campi Bisenzio: il macchinario dove è avvenuta la tragedia è una agugliatrice che serve per stirare le fibre della moquette. Il punto sulle indagini

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CAMPI BISENZIO. Gli avvisi di garanzia ancora non ci sono, ma arriveranno presto, probabilmente già oggi, per consentire gli accertamenti tecnici sul macchinario a cui lavorava Giuseppe Siino, l’operaio pratese di 48 anni morto venerdì sera all’interno dello stabilimento di Campi Bisenzio della Alma spa, l’azienda produttrice di moquette dell’ex presidente di Confindustria Toscana Alessio Marco Ranaldo.

Il macchinario è una agugliatrice che serve per stirare le fibre della moquette. Sabato il Dipartimento di prevenzione, dopo un sopralluogo in fabbrica, ha spiegato che quella macchina è relativamente vecchia e che il manuale di manutenzione e d’uso non prevede la presenza di sistemi di sicurezza. Ieri l’azienda, tramite l’avvocato Olivia Nati, ha fatto invece sapere che i sistemi di sicurezza erano installati e funzionanti.

Ora gli accertamenti tecnici dovranno stabilire che cosa è andato storto, perché il fatto stesso che un operaio sia morto dentro ai rulli della macchina (in realtà tra un rullo e un grosso rotolo di tessuto) è la dimostrazione che qualcosa non ha funzionato. La stessa azienda fa sapere che in quel macchinario i rulli si muovono molto lentamente e che, anche nel caso in cui una mano finisca tra due rulli, ci sarebbe il tempo per bloccare manualmente il meccanismo. Lo potrebbe fare anche lo stesso operaio, oppure un collega, ma al momento dell’infortunio mortale Giuseppe Siino era da solo e il corpo è stato scoperto solo dopo. Per questo non è stata ancora definitivamente scartata l’ipotesi che l’operaio sia stato colto da un malore. Sarà l’autopsia a fare chiarezza su questo aspetto. Il sostituto procuratore Ornella Galeotti darà oggi l’incarico al medico legale e quando qualcuno verrà iscritto nel registro degli indagati potrà nominare un proprio consulente sia per l’esame autoptico che per gli accertamenti tecnici.

La morte di Giuseppe Siino apparentemente assomigla molto alle due tragedie che hanno segnato nel 2021 il distretto tessile pratese, quelle di Sabri Jaballah (2 febbraio a Montale) e Luana D’Orazio (3 maggio a Montemurlo), ma non è ancora detto che le cose siano andate nella stessa maniera.

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