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Toscana

la campagna vaccinale  

Terze dosi in arrivo per 45.000 toscani. Priorità anche a 20.000 oncologici

Claudia Guarino
Terze dosi in arrivo per 45.000 toscani. Priorità anche a 20.000 oncologici

Ecco una prima stima dei fragili destinatari del richiamo. Le Asl si stanno organizzando per le somministrazioni 

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FIRENZE. Sono circa 45.000 i toscani che, a partire da lunedì, dovrebbero poter accedere alla terza dose di vaccino anti Covid. Stiamo parlando di una prima stima perché la Regione sta ancora lavorando per raccogliere tutti i dati delle persone che rientrano nelle dieci categorie indicate dal ministero della Salute come prioritarie per ricevere la terza dose. Si tratta di una platea in cui sono inseriti, con una serie di sotto categorie, trapiantati o in attesa di trapianto, immunocompromessi, pazienti oncologici e pazienti in dialisi. Il via con le prime somministrazioni della dose ulteriore è previsto per lunedì prossimo e il ministero della Salute ha indicato, come prioritari, i richiami per trapiantati e immunocompromessi. Le Asl toscane, d’altra parte, hanno già ricevuto da Firenze una comunicazione in cui si dice loro di tenersi pronti a partire. Perciò hanno iniziato a organizzarsi per la chiamata diretta dei pazienti interessati, di cui la Regione sta provvedendo a recuperare le liste.

Il dato dei 45.000, come detto, è una prima stima della platea potenziale di aventi diritto. Poi, tra le altre cose, bisognerà capire quanti di loro hanno ricevuto le due dosi precedenti e quanti saranno intenzionati a ricevere la terza. In questi 45.000 si stima che ci siano, grosso modo, 5.000 trapiantati, 2.000 persone in dialisi, 18.000 immunodepressi e circa 20.000 pazienti oncologici. Stando a quando indicato da Roma, dunque, per il momento la terza dose non interessa tutte le persone cosiddette fragili (che in Toscana sono circa 250.000, di cui 130.000 fragilissimo), ma solo una parte. Nella circolare ministeriale, comunque, si specifica che la platea di destinatari «potrà essere aggiornata sulla base di evidenze disponibili».

Stabiliti i vaccinabili, ora resta qualche giorno per organizzare la vaccinazione. Ed è ciò che le Asl stanno facendo sulla base delle indicazioni che dovrebbe inviare loro la Regione nel recepire la circolare ministeriale. Rimane da capire con esattezza dove sarà somministrata la terza dose. È probabile che per i pazienti con scarsa mobilità si proceda a domicilio, mentre negli altri casi potrebbero essere utilizzati gli ambulatori degli ospedali. Questo tenendo presente che, stando a quanto comunicato qualche giorno fa dalla Regione, si va verso una chiusura dei centri vaccinali, per lo meno di quelli più grandi. Ma su quali e sul quando Firenze non si è ancora espressa del tutto. Si sa invece che il vaccino utilizzato sarà per tutti Pfizer o Moderna. Lo indica la circolare del ministero, in cui si legge che «indipendentemente dal vaccino utilizzato per il ciclo primario, considerate le indicazioni fornite dalla commissione tecnico scientifica di Aifa, sarà possibile utilizzare come dose addizionale uno qualsiasi dei due vaccini a m-Rna autorizzati in Italia: Pfizer nei soggetti dai 12 anni in su e Moderna dai 18 anni in su».

Terminata la prima tranche di nuovi richiami, in un secondo momento la platea dei vaccinabili con terza dose dovrebbe allargarsi. Perché il ministro Roberto Speranza, qualche giorno fa, ha detto che «nel mese di settembre partiremo con alcuni pazienti fragili, poi analizzeremo per proseguire con gli over 80, residenti delle Rsa e personale sanitario, che sono le prime categorie ad aver ricevuto il vaccino». E per la terza dose agli over 80 potrebbero essere coinvolti anche i medici di famiglia, schierati dalla prima ora per le somministrazioni ai loro pazienti più anziani.

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