Il dolore
Se i sindaci diventano parafulmini
Sempre, o quasi, la colpa è dei sindaci. I cestini dei rifiuti del giardino sono stracolmi? Colpa loro. Le multe a strascico alle autovetture in doppia fila? Ci mettono lo zampino. Gli immigrati sono troppi? Non fanno abbastanza. I furti sono in crescita? Insomma non possono pensare soltanto a mettere le telecamere. C’è una buca (o più di una) sulla pista ciclabile? Chissà, forse avranno fatto lavorare una ditta amica. Piove? Potrebbe essere responsabilità dei sindaci. Davvero duro e di responsabilità l’incarico dei sindaci. Onore certo rappresentare, al massimo, i propri comuni, i cittadini, cercare di far crescere il territorio. Ma quanto è il peso di portare quella fascia tricolore? I cittadini puntano sempre il dito sui sindaci quando qualcosa non funziona. Troppo facile farlo, anche quando le competenze non sono propriamente nelle mansioni dei sindaci come la sicurezza e l’ordine pubblico. Molto spesso i sindaci sono finiti anche nell’occhio della giustizia.
Il caso più recente ed eclatante è quello della sindaca di Torino, Chiara Appendino, condannata per la tragedia nel centro storico causata dal piano di rapinatori armati di spray durante la visione collettiva in Piazza San Carlo, durante la finale di calcio di Champions League. Giorni fa, oltre mille sindaci italiani hanno sottoscritto un appello del presidente dell’Anci, Antonio Decaro, per sollecitare il Parlamento ad una revisione del Testo unico degli enti locali. Tra loro i sindaci di comuni grandi e piccoli: dalla sindaca di Roma, Virginia Raggi, a quello di Milano, Beppe Sala, dal Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, a quello di Cagliari, Paolo Truzzu, dal sindaco di Firenze, Dario Nardella, al sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro. «Non chiediamo immunità oppure impunità – si legge nell’appello – non dubitiamo del lavoro dei magistrati e rispettiamo il dolore dei parenti delle vittime. Ma domandiamo: possono i sindaci rispondere personalmente e penalmente di valutazioni non ascrivibili alle loro competenze? Possono essere condannati per aver svolto il loro lavoro?». I sindaci chiedono, in particolare, anche di circoscrivere l’abuso d’ufficio «perché è un reato in cui si può incappare molto facilmente» ha sottolineato Decaro.
Il rischio che la collettività ha di fronte? Presto ci saranno sempre meno persone disposte a candidarsi per fare il sindaco anche nei comuni più piccoli. Troppo pesante risulta quella fascia tricolore.
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