Il Tirreno

Toscana

Missione salvataggi, l’estate magica dei cani bagnino

Samuele Bartolini
Cani bagnino della Sics Firenze all’esercitazione a Castiglion della Pescaia
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Cani bagnino della Sics Firenze all’esercitazione a Castiglion della Pescaia

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Salvano vite in mare: una trentina l’anno. Fanno trascorrere belle giornate a contatto con l’acqua alle persone disabili. Insegnano a piccoli e grandi il rispetto per gli animali e la natura in generale. Sono le unità cinofile della Scuola italiana cani salvataggio (Sics). Sono 400 cani bagnino con operatore al seguito, presenti sulle spiagge libere più affollate d’Italia nel periodo estivo. Quest’anno la Sics ha una truppa ben nutrita di volontari anche sulla costa e sulle isole toscane. E ha salvato vite.

Come è successo domenica 27 giugno. Sono momenti di paura alla spiaggia libera a Forte dei Marmi. Un cinquantenne e un trentenne, proprietari di una autolavaggio a Marina di Massa, rischiano di annegare. È soprattutto il cinquantenne a vedersela brutta: nonostante il mare piatto, finisce in una buca e, non sapendo nuotare, comincia ad andare giù e a bere acqua. Non riesce a respirare e il rischio di annegamento è concreto.
Fortuna vuole che il trentenne suo familiare se ne accorge e comincia a urlare chiedendo aiuto. La riva è distante 70 metri. In spiaggia ci sono i cani bagnino della Sics di Firenze. Sono i golden retriever Brando (col suo conduttore fucecchiese Sandro Petrillo) e Beatrice (con il pratese Gabriele Casini).

Si fiondano in mare portandosi dietro due salvagente. Arrivati sul posto, il cinquantenne ha già bevuto molta acqua, mentre il trentenne è andato nel panico vedendo il familiare in difficoltà. A quel punto il conduttore di Beatrice si attacca al cane e riesce a portare il 50enne a riva. Brando e il suo conduttore fanno altrettanto col più giovane. Intanto in appoggio è arrivata anche Thea con la sua padrona, la livornese Sabrina Macera. Da riva suo marito Mario Peria ha attivato la macchina dei soccorsi. Menomale che fila tutto liscio. I due bagnanti vengono riportati sani e salvi a riva. Poi è risultato che il 50enne ha bevuto molta acqua, c’è mancato poco che annegasse. Provvidenziale dunque l’intervento delle unità cinofile della Sics.

Un altro salvataggio c’è stato l’8 agosto a Castiglione della Pescaia. Lo racconta il presidente Sics della sezione Toscana Salvo Gennaro. «Mamma e figlia – dice – si tuffano in mare e sembra tutto tranquillo, quando una corrente le trascina verso il largo senza che loro riescano a tornare indietro. Attimi di panico. Scatta l’allarme. Un operatore e il golden retriever Giotto le riportano a riva».

In tutto sono 15 i salvataggi portati a termine dalla Scuola italiana cani salvataggio questa estate in Toscana. 12 le postazioni delle unità cinofile sulla costa e nelle isole. Salvo Gennaro le mette in fila: «Per quanto riguarda la costa, abbiamo due postazioni a Forte dei Marmi, due a Tirrenia, una a San Vincenzo e cinque a Castiglione della Pescaia. Per quanto riguarda le isole, c’è una postazione all’Isola del Giglio (Campese) e una all’Isola d’Elba (Fetovaia)” .

Le unità cinofile sono in servizio nei fine settimana. Operano a supporto dei bagnini e anche loro salvano vite. Ma c’è dell’altro. La Sics si adopera anche per rendere più piacevole la vita delle persone. E i cani danno sicuramente una grossa mano nel liberare energie positive.

«Quest’anno – racconta Gennaro – ci siamo inventati una nuova iniziativa contro le barriere architettoniche. Si chiama “Tutti al mare nessuno escluso” ed è a favore di chi ha disabilità. Parlo ad esempio di persone cerebrolese, autistiche o down. Le portiamo al mare una mezza giornata. Le accompagniamo in acqua assieme ai cani. Per le persone in carrozzina abbiamo delle sedie apposite. Sono esperienze molto belle. Le persone disabili vivono momenti diversi rispetto alla loro vita ordinaria fatta di limitazioni».

L’ultimo appuntamento per l’iniziativa “Tutti al mare nessuno escluso”, assieme a Sib, il sindacato balneari di Confcommercio Pisa, è stato venerdì scorso al Bagno Alma di Tirrenia. E comunque è la semplice presenza dei cani addestrati al salvataggio a fare da attrazione.

«I cani addestrati sono molto socievoli – conclude il presidente Sics della sezione Toscana, Salvo Gennaro –. Vengono da noi centinaia di bambini in spiaggia. Questo permette di fare educazione sul rispetto degli animali e della natura in generale».

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