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Unicoop Tirreno, saldate le rate del debito

Cristiano Lozito
Unicoop Tirreno, saldate le rate del debito

Pagati gli ultimi 65,7 milioni alle cooperative consorelle. Il direttore generale Canova: «Grande soddisfazione»

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PIOMBINO. Dopo cinque anni, in corrispondenza col primo bilancio positivo degli ultimi 14, Unicoop Tirreno - 94 negozi in Toscana, Lazio e Umbria, 3.451 dipendenti e 576.321 soci - salda l’ultima rata del debito (65,7 milioni) con le cooperative consorelle, torna a respirare e soprattutto mantiene la sua autonomia, considerata a rischio da più parti nel 2016, quando appunto l’azienda di Riotorto chiese aiuto per uscire da una situazione complicatissima.

L’annuncio è di ieri mattina, con la spiegazione in dettaglio da parte di Unicoop del «completamento della restituzione dell’ultima tranche di strumenti finanziari partecipativi, pari a 67,5 milioni di euro, a favore della società Il Ponte, veicolo mediante il quale le cooperative di consumo Alleanza 3.0, Unicoop Firenze, Novacoop, Coop Lombardia, Coop Liguria, Coop Centro Italia, Coop Reno e Coop Amiatina, unitamente a Coopfond, hanno potuto sottoscrivere un importo complessivo di 170 milioni di euro. Le precedenti tranche di 35 milioni e 67,5 milioni erano già state restituite rispettivamente nel 2019 e ad inizio 2021».

Nel momento più acuto della crisi, nel 2016, Unicoop Tirreno aveva infatti ottenuto dalle otto cooperative e da Coopfond un supporto patrimoniale per 170 milioni di euro, «finalizzato unicamente a sostenere la propria solidità patrimoniale - sostiene l’azienda in una nota - in un momento economicamente difficile, mantenendo la soglia del rapporto tra patrimonio netto e prestito sociale nel limite di 1 a 3 - così come previsto dalla normativa di Banca d’Italia sulle società cooperative - e ad assicurare a Unicoop Tirreno la liquidità necessaria per far fronte ad eventuali rimborsi del prestito sociale».

Non sembrava una strada semplice, accompagnata da un piano di rientro e di ristrutturazione che, «con l’efficientamento della gestione - scrive Unicoop - ha consentito un nuovo sviluppo della cooperativa e portato al raggiungimento a fine 2020 di un utile di esercizio dopo 14 anni».

Proprio il rientro nel parametro previsto da Banca d’Italia al netto degli strumenti partecipativi, ha portato Unicoop «a decidere la completa restituzione» del credito ottenuto dalla consorelle.

Dunque a questo punto il patrimonio netto della cooperativa «è pari a circa 210 milioni di euro - dice Unicoop - a fronte di un prestito sociale che, alla stessa data, è di circa 595 milioni di euro con un rapporto quindi pari a 2,83. Si tratta pertanto di un risultato significativo della cooperativa, che permetterà ulteriore sviluppo e crescita, a vantaggio dei lavoratori, dei soci e del territorio di riferimento».

«Siamo molto soddisfatti di essere in condizione di restituire definitivamente quanto le nostre consorelle Cooperative ci avevano accordato cinque anni fa, in un momento delicato per Unicoop Tirreno - è il commento di Piero Canova, direttore generale di Unicoop Tirreno -. Colgo l’occasione per ringraziare le cooperative che, dimostrando l’efficacia del sistema di mutuo supporto all’interno del sistema Coop, ci hanno consentito di avviare un percorso di crescita e risanamento, con sforzi orientati a migliorare i conti della Cooperativa, l’offerta e i servizi ai clienti».

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