Sicurezza
Arrivano i test salivari nelle scuole toscane: «Almeno 3.500 ogni 15 giorni»
È uno dei tre punti a cui sta lavorando la Regione in vista della ripresa delle lezioni, fissata per il 15 settembre
FIRENZE. Test salivari per gli alunni delle scuole elementari e medie. Potenziamento dei trasporti pubblici per permettere il rispetto delle misure anti-contagio sui bus. E mantenimento dell’organico Covid aggiuntivo, una “squadra” di docenti pronta a intervenire per il recupero dell’apprendimento, ma anche per permettere alle classi numerose di sdoppiarsi e svolgere lezioni in tutta sicurezza. Mantenendo, quindi, il distanziamento interpersonale.
Sono questi i tre punti a cui sta lavorando la Regione in vista della ripresa delle lezioni, fissata per il 15 settembre.
Per quanto riguarda i test salivari molecolari, l’assessore alla Sanità, Simone Bezzini, fa sapere che «verranno svolti in una ventina di scuole toscane, tra elementari e medie, spalmate nelle varie province. Le indicazioni del governo impongono almeno 3500 test salivari ogni due settimane. Questo – aggiunge Bezzini – per monitorare l’andamento del virus in quella fascia di popolazione che ha il maggior numero di persone non vaccinate, ovvero i giovanissimi».
Nel frattempo rimane da sciogliere il nodo trasporti. Entro oggi il ministero vuole vedere il piano della Regione Toscana. «Le prefetture – spiega l’assessore regionale ai Trasporti, Stefano Baccelli – hanno completato il quadro per ogni zona di loro competenza. Siamo pronti. Rispetto allo scorso anno scolastico le regole sono diverse. La didattica in presenza è prevista per il 100 per cento degli studenti, mentre sui bus può essere esaurita la capienza fino all’80 per cento. Non ci saranno i 330 bus aggiuntivi dei mesi scorsi, quando la capienza era al 50 per cento, ma metteremo comunque in campo dei supporti al trasporto per evitare disagi».
E sul mantenimento dell’”organico Covid” di docenti, l’assessora all’Istruzione, Alessandra Nardini dice: «Sarà l’ufficio scolastico regionale a scegliere come gestire le varie situazioni. Di sicuro, l’organico aggiuntivo è stato mantenuto fino al 31 dicembre, anche se credo che sarebbe opportuno prolungare i contratti fino alla fine dell’anno scolastico». Infine, sulle “classi pollaio”. «Non ci sono criticità esagerate in Toscana, per fortuna. Interverremo – conclude Nardini – dove ci sarà bisogno».
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