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Toscana

TURISMO: LE TENDENZE

Agosto da tutto esaurito in Toscana, settembre è un rebus

Matteo Scardigli
Bagnanti in spiaggia in una delle foto "zenitali" di Massimo Sestini
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Bagnanti in spiaggia in una delle foto "zenitali" di Massimo Sestini

Finale di stagione a rischio cancellazioni, gli operatori: "Conterà la nostra immagine all'estero"

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Dopo un luglio in ripresa e un agosto eccellente (ma ben lontani dalle cifre pre-Covid), il turismo toscano si prepara per un settembre incerto. Con la riapertura di scuole e uffici cambieranno infatti clientela e prezzi, e alla consueta incognita del meteo si aggiungono già quelle di bonus governativi e andamento della pandemia, che potrebbero scoraggiare - rispettivamente - i viaggiatori italiani e stranieri. E gli operatori del settore temono cancellazioni dell’ultimo minuto, insieme alle ripercussioni per l’estensione del Green Pass ai trasporti.

«Si navigherà a vista», riassume il presidente di Federalberghi Toscana Daniele Barbetti, e poi spiega: «Per le città d’arte e termali sarà fondamentale la continuità di congressi ed eventi, ma anche (così come per la campagna) il ritorno del mercato estero di lunga distanza. America, Australia, Cina e Russia. I viaggiatori italiani poi dovranno avere la Certificazione verde per salire su aerei, bus, navi, traghetti e treni; impossibile prevederne l’impatto». Difficile quindi fare previsioni nel mondo delle prenotazioni via internet: «Il tutto esaurito non c’è, e comunque non è detto che alla prenotazione della camera corrisponda un reale arrivo», precisa. Al netto di imprevisti, i primi quindici giorni saranno da manuale.

«Arriviamo da un livello di occupazione forte e stabile per tutto il mese di agosto e abbiamo due settimane con tante richieste da parte degli italiani. Poi, con il calo fisiologico dei prezzi, arriveranno i tedeschi», racconta Paolo Corchia, vicepresidente di Federalberghi nazionale e proprietario dell’Hotel President di Forte dei Marmi. Un aiutino per la seconda metà del mese potrebbe arrivare dalla conferma della scorsa settimana arrivata dal Comune di Firenze: la White Card rilasciata dagli Usa ai cittadini vaccinati è equivalente al nostro Green Pass.

Ma secondo il presidente di Federalberghi Firenze Francesco Bechi, che ha in gestione l’hotel Paris di Firenze, «mancherà sicuramente il grande turismo internazionale», in particolare proprio quello degli americani: «L’equiparazione per noi è senz’altro positiva, ma certo non risolve il problema perché i turisti Usa basano i loro itinerari su disponibilità dei voli e oscillazione dei prezzi»

. Determinante, in questo senso, resta infatti la valutazione del Centro europeo per la prevenzione delle malattie (Ecdc) che da diverse settimane mantiene la Toscana in fascia "ocra", cioè al secondo livello di rischio Covid.

«Molto dipenderà dall’immagine che l’Italia darà di sé all’estero», conferma infatti il vicepresidente dell’associazione balneari e titolare del bagno La Capannina di Piombino, Fabrizio Lotti: «La voglia di stare all’aperto e al mare c’è ancora (in alta stagione avevamo smesso di rispondere al telefono, tante erano le richieste), così come per campagna e montagna, perché le persone si sentono più sicure qui che nelle città». E Gianluca Tiozzo, vicepresidente regionale e presidente provinciale dell’associazione balneari, nonché titolare del Bagno Impero di Marina di Pisa, ribadisce: «L’estate è stata caratterizzata da turismo di prossimità con soggiorni più lunghi. A settembre saranno soprattutto gli anziani a prenotare, ma per il resto è impossibile fare previsioni; noi chiuderemo il 20».

Stesso discorso per gli affitti: «Tra i nostri clienti ci sono stati meno stranieri in case e villette e molte più famiglie italiane, che prediligono il classico appartamento di "appoggio". Le permanenze invece si sono accorciate rispetto ai 15-30 giorni di qualche anno fa e a settembre scendiamo già sotto la settimana», spiega Massimo Guazzini della Leonardo immobiliare srl di Viareggio. Discorso a parte invece per il settore termale. Gli operatori contano molto sul bonus Terme, cioè sullo sconto del 100 percento sul prezzo d’acquisto dei servizi fino a un massimo di 200 euro: «Invitalia e Ministero dello sviluppo economico non hanno ancora attivato le piattaforme, speriamo che i dettagli arrivino il prima possibile», precisa Tommaso Orlandini, la cui famiglia è titolare delle Terme della Versilia. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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