«Non vaccinate»: sospese quattro dottoresse. Ecco le prime sanzioni in Toscana
L’Ordine dei Medici di Firenze ha preso il provvedimento in seduta straordinaria. L’Asl dovrà ratificarlo entro la fine del mese
«La legge è chiara e noi abbiamo l’obbligo di applicarla». Con queste parole Pietro Dattolo, presidente dell’Ordine dei medici della provincia di Firenze, ha sospeso dall’esercizio della professione con effetto immediato le quattro dottoresse dipendenti del Sistema sanitario regionale segnalate da Asl Toscana Centro perché non vaccinate. Si tratta del primo caso in Toscana ma non in Italia, e quasi certamente non sarà l’ultimo (ce ne sono già stati altri a Brindisi, Genova, Napoli e in altre città).
«L’istruttoria Asl si dovrà concludere entro martedì 31 e comunicare altri eventuali medici inadempienti all’obbligo. Nel qual caso noi, come i colleghi presidenti che avranno ricevuto nominativi dalle altre Asl, provvederemo obbligatoriamente a ratificare ulteriori sospensioni», spiega infatti Dattolo, che poi aggiunge: «Si tratta di atti dovuti, per i quali anzi noi siamo in ritardo rispetto ad altre regioni».
La ratifica è arrivata ieri in sessione straordinaria dell’Ordine, composto da 16 medici che si sono espressi all’unanimità. La comunicazione è stata inviata al datore di lavoro delle quattro professioniste, cioè al direttore di Asl Centro Paolo Morello Marchese. E dovrà essere quest’ultimo ad applicare materialmente il provvedimento.
Le dottoresse, nel frattempo, avranno la possibilità di chiarire le proprie posizioni (una collega aveva dimostrato di aver preso appuntamento per il vaccino ed era stata così depennata dall’elenco degli inadempienti) così come quella di fare ricorso al Tribunale amministrativo regionale. Fra le due, sembra tuttavia più probabile la seconda ipotesi: pare infatti che le quattro professioniste non abbiano mai risposto alle due Pec di ammonizione inviate dal capo dipartimento della prevenzione, il dottor Renzo Berti. «Se il Tar dovesse riconoscere che la legge è incostituzionale annulleremo la sospensione e le quattro dottoresse saranno reintegrate», premette infine il presidente dell’Ordine fiorentino, che poi conclude: «Nel caso invece di chiare e manifeste posizioni no-vax prenderemo ulteriori disciplinari che potranno arrivare fino alla radiazione. Un medico che non crede nei vaccini faccia un altro mestiere, non è moralmente accettabile che sia schierato contro la scienza».
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