Il Tirreno

Toscana

L’INTERVENTO

Dalla parte dei cavatori senza dubbi

valter tarabella*
Dalla parte dei cavatori senza dubbi

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L’intervento del sindaco di Minucciano, Nicola Poli, mi trova d’accordo quando sostiene che l’attività estrattiva (del marmo) è centrale economicamente, socialmente e culturalmente per la nostra comunità e io aggiungerei anche per il comune di Vagli Sotto. Lo era anche per Piazza al Serchio finché non ha chiuso il laboratorio dl marmo dove lavoravano 22 operai. «Non si può vivere di agricoltura- aggiunge il sindaco».

Condivido anche se preciserei che la coltivazione dei castagni meriterebbe maggior cura e potrebbe essere un’importante risorsa aggiuntiva, più di oggi, magari abbinandola all’industria di trasformazione della castagna. Il proliferare di animali quali cinghiali, daini ecc... che stanno distruggendo, da qualche anno, le coltivazioni, chiama in causa l’ente Parco delle Apuane per non aver saputo gestire la situazione ormai fuori controllo. Per quanto riguarda il turismo, sostengo da anni che possa essere una significativa attività e non la panacea di tutti i mali. I posti di lavoro, soprattutto femminili, persi con la chiusura dell’antica Valserchio, della Plinc, della Caltos e della Tintoria, sono ben lontani dall’essere recuperati. E anche allora si parlava di turismo! Non raccontiamoci più fole!

Senza dire che in questo settore economico può allignare lavoro nero, precario, sfruttamento, quando non è sconvolgente per la località invasa, come da sciame di cavallette. Se poi vogliamo parlare di tutela dell’ambiente e della salute, sarebbe ora di intervenire sul rischio amianto diffuso con numerose coperture di eternit sul territorio non solo garfagnino; io stesso negli ultimi anni ho sollecitato l’amministrazione di Piazza al Serchio, maggioranza e minoranza, su questa questione senza ottenere lo straccio di una risposta. Tornando al marmo, sono con i cavatori senza se e senza ma, non certo con gli imprenditori/padroni che continuano lucrare sulla pelle dei lavoratori, pagando, magari canoni irrisori per lo sfruttamento dei bacini. Certo ci sono le normative per l’estrazione cui adeguarsi, a partire dalla legge Galasso, normative che le passate amministrazioni non sempre hanno fatto adeguatamente rispettare.

*ex sindacalista e insegnante

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