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In rassegna le telecamere di sorveglianza per svelare il mistero del cadavere ritrovato a San Vincenzo

Cristiano Lozito
In rassegna le telecamere di sorveglianza per svelare il mistero del cadavere ritrovato a San Vincenzo

Il corpo in stato di decomposizione trovato da un uomo che abita nella zona: «Sono passato poche ore prima e non c’era»

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SAN VINCENZO. Il cadavere di una donna, coperto da un telo, è stato ritrovato ieri mattina in un’oliveta nelle campagne di San Vincenzo. È stato Alessandro Galligani, operatore sanitario che vive lì accanto, dove la figlia gestisce la fattoria sociale “Ragli e Serragli”, a scoprire il corpo intorno alle 11 mentre portava il cane a fare una passeggiata. «Ho visto quel telo azzurro, una specie di coprimaterasso – racconta – da cui spuntava un gomito. Quindi ho dato subito l’allarme al 112 e poi ho chiamato mio figlio. Di sicuro il corpo era stato portato lì da poco, perché venerdì sera avevo fatto lo stesso giro e non c’era».

Infatti il corpo era in avanzato stato di decomposizione, e lì senza dubbio è stato portato dopo che la morte della donna è avvenuta – per cause ancora da chiarire – da qualche altra parte. Secondo i primi rilievi, con le difficoltà di procedere a un esame esterno esauriente, legate alle condizioni del corpo, non ci sono segni evidenti di violenza. Il corpo potrebbe essere di una donna di colore, probabilmente giovane. Era a faccia in giù, vestita, addosso non aveva documenti. Al momento i carabinieri (l’inchiesta è guidata dal sostituto procuratore Giuseppe Rizzo) indagano quindi per occultamento di cadavere e non per omicidio, anche se pure quest’ipotesi non viene esclusa in attesa dei risultati dell’autopsia che verrà effettuata all’istituto di medicina legale di Pisa, dove la salma è stata trasferita dalla Misericordia di San Vincenzo.

Si analizzano anche gli abiti che indossava, per provare a capire se il corpo è rimasto a lungo all’aperto, e se ciò può in qualche modo favorire le indagini. La prima ipotesi su cui si lavora è che la donna sia morta non per mano di qualcuno, ma forse per un malore, e che poi chi l’ha trovata senza vita o chi era con lei al momento del decesso, dopo alcuni giorni abbia deciso di sbarazzarsi del corpo. Tutto ciò con l’intento a quel punto di far comunque trovare il cadavere, vista la posizione in cui è stato rinvenuto, accanto a una pianta, a pochi metri dalle case, perfettamente visibile per chiunque abita o si trovi a passare da lì. Nessun tentativo di seppellirlo, o di nasconderlo, con quel telo azzurro che anzi lo ha posto come al centro della scena.

Al momento dunque si tratta di un giallo. La zona è piuttosto isolata, ma verranno passate in rassegna le telecamere del paese, per capire se ci sono stati movimenti nella notte in quella direzione. Tra le ipotesi all’esame c’è anche quella di un’overdose: non lontano da lì, nei boschi tra San Vincenzo e Campiglia, fino al 2015 funzionava una sorta di supermercato della droga, poi smantellato dopo una lunga indagine dai carabinieri, operazione che portò a numerosi arresti e condanne di una banda guidata da un giovane di nazionalità marocchina, che aveva preso il controllo di quel pezzo di territorio. Se la banda era stata sgominata, quelle zone restano comunque, vista la loro vastità, lontano dall’abitato, luoghi appetibili per lo spaccio e il consumo di droga.
Solo una suggestione, ovviamente, dovuta alla vicinanza di quei luoghi con quello dove è stato ritrovato il cadavere della giovane donna, ma che comunque gli investigatori non trascurano.

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