La manifestazione
Dopo il rave party, i campeggi abusivi: raduno sventato sul lago dell'Accesa
I "postumi" del rave al confine tra Maremma e Tuscia: giovani nudi al supermercato, un altro ubriaco sul tetto di una casa. A Massa Marittima l'intervento tempestivo fa levare le tende dal lago
GROSSETO. La festa è finita. Ma la scia è viva. Si muove lenta verso la Maremma. Tra arresti, sequestri e controlli da parte delle forze dell’ordine al confine tra Toscana e Lazio. Molti dei partecipanti alla festa abusiva che si è svolta dal 13 al 19 agosto nella campagna Viterbese, a un passo dalla provincia di Grosseto, allontanati dalle forze dell’ordine con un blitz giovedì all’alba, ora sono in giro. Tra località della costa grossetana, parchi naturali e piccoli paesi. Camper e camion un po’ ovunque. E non mancano gli episodi “al limite”.
L’assessora al turismo del Comune di Manciano (Grosseto) , Valeria Bruni racconta che otto partecipanti al rave sono stati avvistati nudi a fare acquisti in un supermercato del paese. A Pitigliano, sempre in Toscana, al confine tra Grosseto e Viterbo, il sindaco Giovanni Gentili racconta di un ragazzo – «ubriaco e con atteggiamento molesto», ha riferito – che è salito sul tetto di una casa e poi è stato convinto a scendere. Con il proprietario dell’abitazione infuriato. Non finisce qui. Un 30enne di origine albanese è stato arrestato, mercoledì, dopo essere stato trovato in possesso di 700 grammi tra cocaina, marijuana e hashish.
Lo ha preso la polizia nei pressi del casello di Chiusi (Siena). «La droga? – ha detto l’arrestato – volevo portarla al rave nel Viterbese». Forze dell’ordine al lavoro anche nel Grossetano: i carabinieri hanno controllato 200 mezzi e 400 persone. Sequestrati in totale 60 grammi tra hashish e cocaina. E poi le varie invasioni dei festaioli. A cominciare da quella nel Parco della Maremma. Ma non solo.
Il sindaco di Massa Marittima (Grosseto), Marcello Giuntini, ha emanato un’ordinanza per vietare a chiunque l’accesso al lago dell’Accesa. Provvedimento che ha la scadenza fissata alle 10 di questa mattina. In realtà la sua preoccupazione è svanita ieri sera, quando gli oltre cento partecipanti al rave party che si erano accampati sulle sponde del lago massetano avevano ripreso la via del ritorno.
L’allarme era scattato giovedì sera, intorno alle 19, quando i residenti della zona de La Pesta hanno visto un gran via vai di camper e auto. Una piccola carovana che si è poi fermata al lago, pronta a passare lì la notte. Erano reduci del rave party di Valentano. I giovani (ma anche adulti) che si sono fermati nel territorio di Massa Marittima erano quasi tutti stranieri: nella maggior parte francesi e spagnoli, ma anche portoghesi e olandesi.
Prima di tornare a casa, il gruppo ha deciso di fare tappa al lago dell’Accesa per trascorrere la notte, tant’è che già intorno alle 20 di giovedì lungo le sponde si notavano tende montate e camper. La notizia ha fatto ben presto a circolare anche nella Città del Balestro, dove le autorità hanno deciso di intervenire immediatamente per evitare eventuali problemi. I carabinieri hanno bloccato l’accesso al lago insieme alle altre principali vie, come ad esempio la strada che da Massa Marittima porta alla costa. In questo modo, è stato impedito l’accesso ad altri partecipanti che avevano avuto l’idea di soffermarsi al lago, mentre coloro che erano già accampati sono rimasti ben sorvegliati per tutta la notte.
Ieri mattina le tende sono state smontate, i camper si sono messi in moto e già nel primo pomeriggio la piccola carovana proveniente dal lago di Mezzano – luogo del rave – ha ripreso la via del ritorno. Il Comune ha deciso di correre ai ripari con l’ordinanza che vieta l’accesso al lago dell’Accesa fino a stamani.
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