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Rave party infinito, quattro ricoverati in coma etilico. Il Viminale: impegno per il ripristino della legalità
La musica non si ferma nonostante la morte di un 25enne su cui la procura ha aperto un'inchiesta, mentre non trova conferma la notizia di una seconda vittima. L'assessore alla Sanità del Lazio: "Situazione fuori controllo"
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Decine e decine di camper, furgoni, auto, roulotte, tende e alloggi di fortuna dato vita a una cittadella abitata da ragazzi giunti da tutta Europa. Migliaia di giovani arrivati sulle sponde del lago di Mezzano per un rave party che da cinque giorni va avanti senza regole, tra abusto di alcol e droghe. Una festa "selvaggia" dove sabato scorso si è registrata la morte di un ragazzo di 25 anni, annegato nel lago. E oggi i pm di Viterbo hanno aperto un fascicolo d'inchiesta, coordinato dal procuratore Paolo Auriemma, in cui si procede per morte come conseguenza di altro reato. I magistrati sono in attesa dei risultati dell'autopsia disposta per accertare le cause del decesso. Mentre da ieri si susseguono le voci non confermate di un secondo decesso. Intanto non è chiaro quante persone siano state soccorse dopo gli abusi di alcol e droghe. Almeno quattro persone sono finite in coma etilico all'ospedale di Pitigliano.
Malgrado queste notizie il rave party va avanti. Tra le proteste delle comunità vicine e lo sconcerto dell'opinione pubblica. E la cautela delle forze dell'ordine che spiegano quanto possa essere rischioso un intervento muscolare per disperdere i partecipanti. "Il rave sarebbe dovuto finire lunedì prossimo, ma non li faremo arrivare a quella data. Già da ieri è cominciato il deflusso e diverse persone se ne stanno andando oggi", spiegano fonti dei carabinieri. Le forze dell'ordine stanno controllando tutte le automobili che si avviano all'uscita.
Carabinieri e polizia non intervengono perchè la situazione potrebbe degenerare, convinte che la soluzione condivisa sia la più auspicabile per preservare la sicurezza e l'ordine pubblico, ma i politici locali sono in fibrillazione. Ma la popolazione locale è esasperata. Alcuni commercianti di Pitigliano e Sorano si sono lamentati per acquisti effettuati e non pagati.
Stefano Bigiotti, sindaco di Valentano, si rivolge alla ministra dell'Interno: "Esistono ancora tre grandi problematiche a cui il ministero dell'Interno deve dare una risposta. Una problematica di ordine e sicurezza pubblica - afferma - all'interno del rave party illegale che dopo cinque giorni di festa si sta ancora consumando. Un secondo problema, invece, riguarda l'emergenza epidemiologica: le comunità locali iniziano a essere veramente preoccupate. Un terzo problema - conclude - è di carattere ambientale: quali saranno le conseguenze per una zona di interesse comunitario come quella di Mezzano?".
Sulla situazione interviene anche l'assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D'Amato, secondo cui "i servizi della Asl segnalano una situazione grave". La situazione del rave party a Mezzano, nel Viterbese, è "fuori controllo", spiega, "nessuna trattativa è possibile. Va ripristinato il corretto ordine pubblico, identificate le persone e individuate le responsabilità di un simile assembramento".
Stamattina si è svolta una riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza in Prefettura in cui è stato fatto il punto sulla situazione. Anche il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, sta seguendo costantemente l'evolversi della vicenda e fonti del Viminale sottolineano che le forze di polizia "stanno lavorando con grande senso di responsabilità ed equilibrio per ripristinare la legalità nel più breve tempo possibile".
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