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SIENA

Elisa, sbalzata durante il volo in mongolfiera, scriveva: "Volare mi fa sentire libera"

Elisa, sbalzata durante il volo in mongolfiera, scriveva: "Volare mi fa sentire libera"

Buonconvento: la vittima viveva da alcuni anni a Prato 

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SIENA. «Volare in mongolfiera è una magia, il silenzio del cielo ti circonda e ti riscalda. La mongolfiera regala momenti di pace, di riflessione, per un attimo sei tu e la natura e tutto il resto non conta. Ogni volta che la mongolfiera prende il volo il mio cuore si riempie di energia positiva. Volare mi fa sentire libera, in pace. Stacco i piedi da terra e inizia la magia. Questo è quello che cerco di trasmettere a tutti coloro che vengono a volare con me».

Elisa era così, non una troppo cerebrale. Sotto il pallone aerostatico non complicava le cose semplici, faceva salire a bordo i turisti per offrirgli il blu, e a volte il mondo veniva circondato da bolle di sapone, che quello sembravano gli stormi di mongolfiere nei grandi raduni. Ti diceva di tagliare il filo all’aquilone, scacciare i tuoi pensieri quotidiani e di goderti il viaggio. Togli la ragione e lasciati sognare, perché alla guida c’era lei che alla fine del sogno ti riportava con i piedi per terra.

È successo anche ieri mattina. Elisa Agnoletti, 39 anni, origini romagnole, di Cesena, da qualche anno trapiantata a Prato, si era alzata in volo con la mongolfiera alle 7 di mattina dalla base di Buonconvento, in Val d’Orcia. Alla fine del tour ha guidato la mongolfiera fino alla base, è atterrata facendo scendere i turisti, li ha riportati al sicuro, poi però il pallone improvvisamente s’è rialzato a venti metri ed è stata sbalzata fuori. I soccorritori e i carabinieri hanno ritrovato il corpo poco lontano.

Non c’è stato niente da fare. Non è chiaro cosa sia successo. C’è chi racconta di aver sentito gridare il compagno “Molla la fune”. Ma le indagini dovranno accertare se si è trattato di un errore o di un malfunzionamento di qualche dispositivo e cosa abbia provocato lo sbalzo di pressione che ha riportato in quota di colpo il pallone. Con lei uno dei due gruppi di turisti arrivati da Firenze e Siena per uno dei voli sopra la città del Palio, un altro gruppo col compagno, titolare della Vastano Mongolfiere di Prato per cui da un po’ aveva cominciato a fare la pilota coniugando amore e passione. Aveva impiegato due anni per imparare a pilotare la mongolfiera. La sua vocazione, il suo sogno di vita, da tempo un’attrazione per molti turisti interessati a visitare Siena dall’alto. La procura ha aperto un fascicolo, l’aeromobile è stato sequestrato.

Scriveva della sua passione, diventata un lavoro, su un blog, la Mongolfiera di Iside. Secondo voi nella mia famiglia c’erano persone che volavano in mongolfiera?No – scriveva Elisa – Anzi penso che ancora oggi , dopo tanto tempo , si chiedono come ci sia finita in questo mondo così lontano dal loro. Il mio primo pensiero è stato “io ci devo assolutamente salire”. Ci credereste se vi dico che per fare il mio primo volo ci sono voluti due anni? Questo vi fa capire che volare in mongolfiera non è poi così semplice , ma vi fa capire anche che è una cosa straordinaria e che devi volerlo fortemente per riuscire a realizzare questo sogno».

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