Il dolore
Meteo, arriva Lucifero. Ma il gran caldo scanserà la costa: «Punte di 33 gradi e aria più secca»
Il direttore del Lamma Gozzini: al mare l’effetto del Föhn in arrivo da nord renderà meno bollente il clima
FIRENZE. Arriva la prima vera ondata di caldo. Il consueto anticiclone africano estivo, che nel 2021 risponde al nome di “Lucifero” , come ogni anno farà alzare le temperature anche in Toscana. Per sapere che tempo farà nei prossimi giorni ecco allora le previsioni del direttore del consorzio Lamma Bernardo Gozzini. Il Lamma è il consorzio ambientale della Regione che si occupa anche di previsioni meteo.
Direttore, dobbiamo avere paura del “diavolo” ?
«La cosa essenziale è che tra giovedì e venerdì, il Föhn (o Favonio) il vento proveniente da nord produrrà un effetto di ventilazione: in Toscana avremo aria più secca e quindi sentiremo meno disagio. Nel frattempo le notti si stanno già allungando e i giorni accorciando, quindi le ore di insolazione diminuiscono. In serata e nottata quindi si dovrebbe riuscire a dormire bene».
Che meteo ci attende?
«Da domani (oggi, per chi legge, ndr) le temperature inizieranno a salire. Tra giovedì e venerdì è possibile che a Firenze si arrivino a toccare i 38 gradi, sabato forse qualcosa in più. La costa invece rimarrà sui 31-33 gradi grazie al bilanciamento causato dal mare, che fortunatamente non è ancora così caldo. Un’altra differenza è l’escursione termica giorno-notte: lungo la costa è più lieve, al centro è più marcata. Sembra che la situazione persisterà fino a Ferragosto. Intanto, la prossima settimana il tempo sarà buono e la temperatura sopra la media».
Lucifero: chi inventa questi nomi? E perché?
«Dare un nome ai fenomeni meteorologici come tifoni e uragani è importante per poterli identificare e seguire. In questi casi ci sono delle regole stabilite a livello internazionale: nomi brevi e facili da pronunciare senza storpiature quando il fenomeno passa i confini nazionali e linguistici dei Paesi colpiti, come i Caraibi ma anche l’Asia. In Germania c’è un istituto che ha iniziato a fare la stessa cosa per i centri di alta e bassa pressione, ma senza un regolamento condiviso. È anche vero che in Europa i fenomeni sono più circoscritti, ma volendo darsi delle regole questo spetterebbe all’Unione Europea o l’Organizzazione mondiale della meteorologia a Ginevra. La comunità scientifica ne sta ragionando, poi dovrà decidere l’organismo deputato».
Chi ha battezzato Lucifero?
«Non sono stati gli scienziati, piuttosto gli esperti di internet. Tra l’altro, i nomi a tema sono limitati e c’è il rischio che fra qualche anno si ripetano». Insomma, è un po’ come l’asteroide che puntualmente sfiora la terra passando a centinaia di chilometri.
«La differenza sostanziale è che i siti meteo puntano su click e pubblicità, e senza la notizia eclatante non guadagnano. C’è una ragione commerciale. Non a caso il portale forse più noto fattura fino a cinque milioni di euro l’anno. Del resto, dopo i giochi, le App del meteo sono da sempre quelle più scaricate: tutti quanti ne abbiamo due o tre sul telefono per fare il confronto».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
