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Il kenyano Kipchoge è il re indiscusso ed entra nella storia

Il podio della maratona: Eliud Kipchoge al centro tra Abdi Nageeye e Bashir Abdi
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Il podio della maratona: Eliud Kipchoge al centro tra Abdi Nageeye e Bashir Abdi

«Adesso voglio ispirare la prossima generazione» Il migliore degli italiani è Faniel, arrivato ventesimo

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MILANO. Eliud Kipchoge sulle orme del leggendario Abebe Bikila. Il fenomeno kenyano si è confermato campione olimpico di maratona, sbaragliando il campo dei rivali per le strade umide di Sapporo nel nord del Giappone.

Ha chiuso in 2h08’38 davanti all’olandese Abdi Nageeye e al belga Bashir Abdi, staccati di oltre un minuto. Il migliore degli italiani è stato Eyob Ghebrehiwet Faniel giunto 20esimo.

Leggero come una farfalla, Kipchoge ha fatto sempre gara di testa fiaccando con il passare dei chilometri la resistenza dei rivali. La svolta al trentesimo chilometro, quando con un cambio di ritmo micidiale ha allungato senza più guardarsi indietro.

Lo ha fatto solo prima di tagliare il traguardo per controllare se dietro di lui c’era qualcuno, ma alle sue spalle c’era ormai solo il vuoto. Il fuoriclasse kenyano ha così rotto la tradizionale fascetta nell’Odori Park da solo a braccia alzate con il simbolo delle due dita a simboleggiare appunto il trionfo nella seconda maratona olimpica di fila dopo Rio 2016. Kipchoge diventa il terzo maratoneta a centrare il bis dopo l’etiope Abebe Bikila (1960-1964) e il tedesco dell’est Waldemar Cierpinski (1976-1980).

«Spero ora di aiutare a ispirare la prossima generazione», ha detto il maratoneta keniano dopo la vittoria.

«Significa molto per me, soprattutto in questo momento. È stata davvero dura l’anno scorso, con il rinvio. Sono felice per il comitato organizzatore locale che ha realizzato questa gara. È un segno che mostra al mondo che ci stiamo dirigendo nella direzione giusta», ha aggiunto. Con la vittoria odierna Kipchoge raggiunge anche i mitici Kip Keino e Vivian Cheruiyot come unici atleti kenyani a vincere quattro medaglie olimpiche.

Oltre ai due ori nella maratona, vanta infatti anche un argento (2008) e un bronzo (2004) nei 5.000 metri.

Nonostante la decisione degli organizzatori di spostare la maratona a Sapporo nel nord del Giappone, la condizioni climatiche sono state al limite del proibitivo con l’81% di umidità e temperature poco sotto i 30 gradi. L’orario di partenza è stato anche anticipato alle 7 del mattino per sfuggire al caldo estremo, ma non è bastato. Inoltre a disturbare i corridori è arrivata pure la pioggia. Al via sono partiti in 106, mentre al traguardo sono arrivati solo in 30. Lungo la strada i corridori sono stati applauditi da numerosi tifosi presenti ai bordi del percorso, di fatto le prove di maratona e marcia sono state le uniche che hanno avuto una seppur minima presenza di spettatori viste le norme rigide contro il Covid. Il giusto omaggio a un fenomeno delle corse su strada come Kipchoge, l’unico uomo al mondo capace di correre i 42 km e 195 metri al di sotto delle due ore. Impresa realizzata nel 2019 a Vienna, con ai piedi le velocissime e discusse scarpe Nike che ha indossato anche oggi.


 

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