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Meno Ronaldo, più atletica

Meno Ronaldo, più atletica

Tortu e Desalu: «Adesso torneremo nell’ombra? Non dipende da noi Ci auguriamo che a settembre i genitori portino i figli su una pista...»

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TOKYO. «I cinque ori dell'Italia nell'atletica leggera? È un miracolo e non è possibile spiegare i miracoli. Possiamo solo goderci il momento». Filippo Tortu fotografa così l'incredibile Olimpiade dell'atletica azzurra a Tokyo, con 5 ori: due dalla marcia con Stano e Palmisano, uno nell'alto con Tamberi e due dalla velocità, nei 100 metri e nella 4x100.

«Io non potevo andare a casa senza una medaglia – ha raccontato con un sorriso Tortu commentando il trionfo di Marcell Jacobs nella gara individuale – volevo questa gioia, per l'Olimpiade è la cosa più importante. E allora mezz'ora prima della staffetta ho deciso che sarebbe stata la gara della mia vita. Quella volata è un segno del destino: mi prendevano in giro perché mi buttavo sul traguardo, magari a volte in modo eccessivo, ma stavolta è servito. E alla fine le mie lacrime erano soltanto di gioia». «Sapevamo che avremmo potuto fare qualcosa di grande e lo abbiamo fatto», ha replicato Marcell Jacobs nella conferenza stampa organizzata a Casa Italia.

«Nell'ultimo raduno abbiamo intuito quale sarebbe stato il quartetto per la gara olimpica – ha proseguito il campione olimpico dei 100 metri – il nostro è un gruppo super unito, ci vogliamo bene e abbiamo lavorato tanto insieme. Io sto ancora cercando di realizzare il primo oro, figuratevi il secondo. Vedere il mio nome vicino ai più grandi dell'atletica di tutti i tempi è qualcosa di incredibile, una immensa soddisfazione. Sono arrivato qui rimboccandomi le maniche, ora voglio cercare di godermi questo momento. E poi non vedo l'ora di andare a Eugene per la Diamond League (il 21 agosto): voglio gareggiare di nuovo, Eugene è un'ottima pista e troverò gli stessi avversari, sarà un momento per riconfermare quanto ho fatto ed essere ancora il migliore».

Per il quartetto azzurro, completato da Lorenzo Patta ed Eseosa Desalu, la soddisfazione è davvero grande e anche l'attenzione mediatica. «Timore che l'atletica venga presto nuovamente oscurata da Ronaldo e dal calcio? Dipende molto da voi. Più che correre e vincere 5 ori non so cosa possiamo fare, ma poi i servizi giornalistici li fate voi», ha osservato Tortu rivolgendosi ai cronisti. «La vittoria nella 4x100 olimpica - ha aggiunto Desalu - è superiore a qualsiasi cosa. Non ci sono Ronaldo o Lukaku che tengano».

«Mi auguro che da settembre i genitori portino i figli a fare atletica: è una palestra di vita che ti insegna a non mollare mai, anche quando ci sono grandi difficoltà, come dimostra la mia esperienza – l’appello di Jacobs a tutti i papà e le mamme italiane – io spero di diventare un esempio per tutti quelli che si avvicinano all'atletica».
 

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