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Versilia, entra in auto e le strappa il Rolex. Ma c'è la polizia: l'arresto in diretta del figlio di un boss - Video
Forte dei Marmi: quarantenne preso dopo avere rapinato una signora che era in macchina con la nipotina di quattro anni. Le immagini
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FORTE DEI MARMI. Segue la vittima con lo scooter e quando il marito scende dall’auto per entrare in un negozio di giocattoli, nella centralissima via Spinetti, il rapinatore si catapulta all’interno della vettura, passando da un finestrino. È veloce, con violenza sfila dal polso della signora, 60 anni, residente a Verona, un orologio Rolex del valore di circa cinquantamila euro. Una grande paura per la donna e la nipotina di 4 anni seduta sul sedile posteriore dell’auto.
Per Eduardo Terracciano, 40 anni, nato a Napoli e residente a Pescara e figlio di un ex boss della Camorra, il classico pendolare specializzato nei furti di Rolex, poteva essere il colpo del fine settimana. Invece per lui la trasferta finisce nel carcere di Lucca. Terracciano, una sfilza di precedenti specifici e per reati anche più gravi, tra cui l’associazione a delinquere di stampo mafioso, ancora non lo sa. Ma dietro di lui ci sono alcuni agenti del commissariato, pronti a bloccarlo. È una scena da film d’azione (immortalata anche dalle telecamere della videosorveglianza urbana) quella a cui assistono i passanti poco prima delle 20 di sabato, nella zona del Pontile. I poliziotti accerchiano il rapinatore che non ha nemmeno il tempo di allontanarsi. Il placcaggio è altrettanto rapido e il malvivente finisce in manette parte l’applauso di ringraziamento del “pubblico”, residenti e turisti. D’estate, ormai si sa, a Forte dei Marmi arrivano vere e proprie bande specializzate in furti di orologi di pregio. Vederne arrestare uno in diretta però non capita tutti i giorni. Rapina sventata, orologio recuperato e già restituito alla proprietaria, che a causa del violento strappo riporta lesioni ed escoriazioni al braccio, che guariranno in una settimana. Lo choc è grande, quello non passerà facilmente.
«Appena conclusa la rapina e prima ancora che il malvivente potesse uscire dall’abitacolo dell’autovettura però, gli agenti in abiti civili per un servizio di sorveglianza appositamente predisposto per prevenire e reprimere questa tipologia di reati, lo hanno immobilizzato, e senza che nemmeno quasi se ne rendesse conto, ammanettato e bloccato in mezzo alla strada» ha spiegato , ieri mattina, il dirigente del commissariato, dottor Mario Russo, rivolgendo parole di apprezzamento ai poliziotti che hanno portato a termine la brillante operazione.
Ora le indagini continuano per capire se l’arrestato aveva un complice. Lo scooter utilizzato per la necessaria attività preliminare di monitoraggio e osservazione delle potenziali vittime, aveva una targa taroccata (in parte coperta con un adesivo). Terracciano dovrà rispondere dei reati di rapina aggravata e resistenza a pubblico ufficiale, nelle fasi dell’arresto ha cercato di reagire. —
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