La manifestazione
Fontecchio scolpisce e il Gallo pennella. Italbasket, che cuore
La Germania scappa via, ma il finale è tutto azzurro. Melli e Tonut uomini-chiave, ora c’è l’Australia
TOKYO. Inizia con il piede giusto l'avventura dell'Italbasket a Tokyo. Gli azzurri battono nel match inaugurale la Germania per 92-82, un match complicato dove gli azzurri si sono trovati sotto di dieci punti al termine del primo quarto. Italia vittoriosa al termine di una lunghissima rincorsa contro un avversario che soprattutto nel primo tempo ha inanellato percentuali oltre la media nel tiro da tre. Un ritorno con successo esattamente 6174 giorni dopo l'ultimo match disputato sotto le insegne olimpiche, quel 28 agosto 2004 ad Atene. Due punti pesanti che potrebbero fare la differenza per accedere ai quarti di finale, dato che a superare il girone saranno le prime due classificate di ogni gruppo e le due migliori terze su tre. Ma ciò che più salta all'occhio di questa squadra, proprio come a Belgrado, è la capacità di ogni singolo di trovare energie per aiutare il gruppo in particolare nei momenti di maggiore difficoltà. Più che l'emozione per il debutto, lo stupore per le percentuali al tiro da tre della Germania. Le 8 triple messe a segno (su 13) dalla formazione di coach Rodl non erano di certo preventivabili e gli azzurri, nonostante l'ottimo avvio targato Simone Fontecchio, finiscono sotto. La difesa non è la migliore vista fin qui ma i 32 punti subiti nel primo quarto sono frutto in gran parte della vena realizzativa da dietro l'arco di Wagner e compagni.
Nella seconda frazione, quando i tedeschi cominciano a sbagliare, l'Italia può costruire il suo ritorno di fiamma, appoggiandosi non solo a Danilo Gallinari ma anche e soprattutto a Fontecchio e Stefano Tonut, che insieme cuciono la tela che permette all'Italia di riemergere dal -11 e acciuffare il pareggio a una manciata di secondi dall'intervallo lungo. Peccato per la tripla di Lo, che regala 3 punti di vantaggio ai suoi all'intervallo e poi si scatena ad inizio ripresa con uno show personale che manda all'aria di nuovo i piani azzurri. Nonostante l'ennesima sfuriata degli avversari, l'Italia rimane lucida in attacco e comincia pian piano a chiudere ogni spazio in difesa. Proprio quando conta. A metà dell'ultimo quarto Tonut si inventa il break del vantaggio italiano e quando gli uomini di Rodl provano a replicare arriva la mazzata: due triple di Fontecchio e Melli, con quest'ultimo che segna anche il canestro del +6 (88-82). In difesa Pajola ringhia, consentendo a Gallinari e ancora al capitano di mettere il punto esclamativo sulla contesa. «È stata una partita un pò strana, ma alla fine la conclusione è che questa squadra ha un carattere importante – spiega il ct Sacchetti –potremo anche perdere delle partite, ma ce le giocheremo sempre fino alla fine». «È una sensazione stupenda», gli fa eco Niccolò Melli. —
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