Gioco
Goletta Verde in Toscana: ecco dove il mare è più inquinato. Male la costa nord
Ecco l'ultimo dossier di Legambiente: su venti punti campionati, la metà risulta oltre i limiti di legge. Otto sono fortemente inquinati
Stabile, ma in leggero peggioramento. A nord l’inquinamento è molto alto. Poi, scendendo verso sud, svanisce: è questo lo stato delle acque alle foci di fiumi e fossati all’inizio dell’estate. A certificarlo è il dossier di Goletta verde di Legambiente: su venti punti campionati, la metà risulta oltre i limiti di legge. Otto sono fortemente inquinati e due inquinati.
Ma, a parte due siti inquinati in più, non ci sono grandi novità rispetto al 2020. Sul banco degli imputati, infatti, finiscono "i soliti noti": la costa nord dalla Versilia fino al confine con la Liguria (cinque i punti fortemente inquinati e uno inquinato) e l’isola d’Elba (un punto fortemente inquinato e uno inquinato su un totale di quattro punti campionati), con l’aggiunta, rispetto al 2020, di Marina di Salivoli nel comune di Piombino e la foce del fiume Gora nel comune di Follonica (Grosseto).
Tutti entro i limiti di legge, invece, i cinque punti campionati da Grosseto fino ad Ansedonia passando per Orbetello e Monte Argentario.
Impianti di depurazione poco efficienti, zone urbanizzate e troppi turisti d’estate: sono queste le cause principali dell’inquinamento delle acque. E Legambiente si dice molto preoccupata.
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LA COSTA NORD
Il presidente di Legambiente Toscana, Fausto Ferruzza, lancia l’allarme: «Dalla Darsena di Viareggio fino alla foce del fiume Magra, in questo litorale sono cent’anni che non fanno altro che cementificare. Tra case costruite ovunque e impianti di depurazione poco efficienti, il risultato è che le foci dei fiumi risultano tutte inquinate». La Versilia e il litorale della provincia di Massa Carrara hanno una "striscia" di foci dei fiumi inquinata che si ripete ogni anno. Partendo da nord: le foci del torrente Carrione (Marina di Carrara), del torrente Lavello (Partaccia nel comune di Massa), del fiume Brugiano (tra Partaccia e Ronchi nel comune di Massa), del fosso Motrone (Marina di Pietrasanta) e del fosso dell’Abate (Lido di Camaiore). Tutte foci che le analisi di Goletta verde segnalano come fortemente inquinate. Va un po’meglio, invece, per la foce del fiume Versilia (Cinquale, comune di Montignoso). Risulta "solo", si fa per dire, inquinata. «È grazie al potenziamento del depuratore locale da parte della società idrica Gaia che la qualità delle acque è migliorata», fa notare il direttore di Legambiente, Federico Gasperini.
LA COSTA CENTRALE
Qui la situazione è a macchia di leopardo. Dalla foce dell’Arno di Marina di Pisa alla spiaggia di fronte al fosso Camilla di Marina di Bibbona, il livello di inquinamento delle acque risulta entro i limiti di legge. Più problematico il quadro tra Piombino, Isola d’Elba e Follonica. La foce/scarico di via Salivoli a Marina di Salivoli (Piombino) risulta fortemente inquinata. All’Elba, la spiaggia vicina al moletto del pesce di Marciana Marina, è fortemente inquinata, mentre risulta inquinata la foce del fosso di Mola a Capoliveri. Entro i limiti di legge il Fosso della Madonnina a Punta della Rena di Portoferraio e la spiaggia alla foce del fosso Galea/La Pila a Campo nell’Elba.
LA COSTA SUD
Fortemente inquinata la foce del fiume Gora a Follonica. Nessun problema, invece, per i restanti cinque punti del tratto meridionale: dalla foce del canale di San Rocco a Grosseto al Fosso Tagliata Etrusca ad Ansedonia. Tutti campionati da Goletta verde risultano entro i limiti di legge. Sul fronte inquinamento, la vicedirettrice di Legambiente, Serena Carpentieri, lancia l’appello: «La depurazione delle acque è la grande opera pubblica non rinviabile». E i soldi per realizzare nuovi impianti di depurazione dovrebbero arrivare dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. -
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