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SPORT: VERSO TOKYO

Larissa non salta la sfortuna: infortunio e addio Olimpiadi

Larissa Iapichino, astro nascente dell'atletica italiana, costretta a rinunciare alle Olimpiadi
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Larissa Iapichino, astro nascente dell'atletica italiana, costretta a rinunciare alle Olimpiadi

Un guaio al collo del piede di stacco rimediato agli Assoluti di Rovereto la esclude dai Giochi che inizieranno il 30 luglio

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Il salto, lo stacco e all'improvviso il buio. Cinque anni fa la sorte avversa negò i Giochi di Rio al saltatore in alto Gianmarco Tamberi vittima di un balzo traumatico che gli lesionò legamenti e sogni. Ora a ritrovarsi senza i cinque cerchi a pochi giorni dal via è la lunghista Larissa Iapichino, giovane stella dell'atletica italiana, una delle azzurre più attese a Tokyo. Un infortunio al collo del piede di stacco rimediato agli Assoluti di Rovereto la esclude dalla sua prima Olimpiade. La sofferta rinuncia della giovane campionessa, figlia di Fiona May, arriva a poche ore dalla chiusura dei termini per la qualificazione e della ufficializzazione dell'elenco dei convocati. Gli esami diagnostici affrontati subito dopo l'infortunio di domenica 27 giugno hanno chiarito essere una "distrazione dei fasci anteriori del legamento deltoideo del piede destro", quello di stacco. Da qui la scelta dell'atleta, di restare a casa, scelta concordata dalle Fiamme Gialle, il suo club, e dalla Fidal. L'incidente il cui rilievo, così come il conseguente percorso terapico, verrà valutato con attenzione nelle prossime ore, cancella di fatto ogni possibilità di poter partecipare ai Giochi che per quanto riguarda l'atletica inizieranno il 30 luglio prossimo. Un mese è considerato troppo poco per poter recuperare ed essere nelle condizioni di competere evitando complicazioni.

La diciottenne azzurra ha l'età dalla sua parte per poter guardare al futuro con ottimismo, ma il rammarico resta. «Nonostante sia molto giovane ammetto che non sia facile vedersi scivolare di mano il sogno olimpico, ma penso che l'appuntamento sia solo rimandato. O almeno è ciò che continuerò a sognare. A presto», ha dichiarato l'azzurra provando a non farsi travolgere dallo sconforto. Ai Giochi l'atletica azzurra puntava molto sul suo talento, e c'era anche chi ipotizzava risultati da medaglia. «Dispiace che Larissa debba fermarsi ma è tanto giusto quanto inevitabile che le cose vadano così. Un'atleta del suo valore, con le sue prospettive, deve puntare per prima cosa all'integrità. Sono certo che questo inconveniente non arresterà la crescita: ci si ferma ora, per tornare più forti», ha dichiarato il presidente della Fidal, Stefano Mei. Per il dt della squadra azzurra Antonio La Torre, le occasioni per rifarsi non mancheranno: «Larissa ha dimostrato ancora una volta una maturità straordinaria. La sua sarebbe stata una partecipazione ai Giochi da esordiente, una prima lezione in attesa del momento giusto per salire in cattedra. Ma considerato l'orizzonte che ha davanti, è giusto usare tutta la cautela necessaria per preservarne l'evoluzione e la crescita». Giochi solo rimandati dunque. Ma il rammarico resta.

 

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