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Toscana

Padre no vax viene diffidato e la figlia minore si vaccina: il caso in Toscana

di Martina Trivigno
Padre no vax viene diffidato e la figlia minore si vaccina: il caso in Toscana

Con il supporto della madre si è rivolta al’avvocato Gianni Baldini, presidente toscano dell’Associazione matrimonialisti italiani

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FIRENZE. Viola (nome di fantasia per tutelare la sua identità, ndr ), 16 anni, di Firenze, è affetta da una malattia genetica. E, sabato scorso, si è vaccinata contro il Covid-19. Ma quel gesto così naturale per chiunque sia un “fragilissimo”, per lei è stato straordinario. È servito l’intervento di un avvocato per raggiungere un centro vaccinale e immunizzarsi.

Lei, Viola, è la figlia di un no vax. Il padre della giovane era contrario alla vaccinazione. Ma Viola sapeva quanto fosse importante, per lei, vaccinarsi. Così, con il supporto della madre, ha bussato alla porta dell’avvocato Gianni Baldini , presidente toscano dell’Associazione matrimonialisti italiani (Ami). «Abbiamo capito subito quanto la ragazza ci tenesse a ricevere il vaccino – spiega il legale – così ci siamo attivati subito. Abbiamo messo in atto una procedura stragiudiziale che permettesse di aggirare l’ostacolo. In sostanza per consentire alla giovane di vaccinarsi, anche senza il consenso del padre. Abbiamo messo in atto una diffida del padre, che ha messo nero su bianco di non volersi assumere la responsabilità della vaccinazione della figlia, e predisposto una liberatoria di delega alla madre. Una sorta di compromesso che, però, ha colto nel segno. E la ragazza, in soli quattro giorni, è riuscita a ottenere il vaccino».

Ma la storia di Viola è soltanto una delle tante. Sono molti i giovani, in tutta la Toscana, che vorrebbero vaccinarsi contro il Covid. Ma che il primo ostacolo lo trovano proprio in famiglia perché i genitori (o, come nel caso di Viola, uno di loro) sono no vax.

«Stiamo ricevendo moltissime telefonate da parte dei giovani – conclude l’avvocato Baldini – e, al momento, sono una ventina i casi in Toscana. I giovani vedono la vaccinazione come una possibilità, oltre che un’opportunità, per tornare a vivere una vita normale, dopo i lunghi mesi in cui la loro quotidianità è stata sconvolta dalla pandemia. Per andare in vacanza e incontrarsi con gli amici con maggiore tranquillità. Stanno dimostrando maturità».

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