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Toscana

l'intervento

Diciamo no a quel tunnel inutile

FAUSTO BOSCO
C’è un progetto per “forare” il monte Forato
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C’è un progetto per “forare” il monte Forato

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Non possiamo parlare di nuove opere infrastrutturali fuori da un’idea di sviluppo sostenibile del territorio. La rete infrastrutturale Toscana è, nei suoi assi principali, largamente inadeguata alle necessità e carente di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Un’infrastruttura pesante e onerosa, sia economicamente sia ambientalmente, come un tunnel deve avere profonde motivazioni di collegamento fra realtà territoriali che debbono dialogare.

In assenza di proposte da parte dei sindaci della Valle del Serchio su come spendere eventuali risorse provenienti dal Recovery Plan il presidente della Regione, Eugenio Giani, mal consigliato da qualcuno, si inventa il collegamento mare-monti con un traforo nelle Alpi Apuane.

Un progetto non realizzabile perché il Piano paesaggistico regionale, approvato anche da Giani come consigliere regionale nel 2015, fa delle Alpi Apuane un territorio salvaguardato per la tutela ambientale dove è impossibile realizzare simili interventi.

La Regione Toscana è una delle poche Regioni che ha approvato il Piano paesaggistico coordinato e condiviso con il ministero dei Beni ambientali e culturali . Per modificarlo ci vogliono anni!

La Valle del Serchio ha bisogno di progetti realizzabili, economicamente ed ecologicamente sostenibili, investendo e potenziando le infrastrutture esistenti.

Di questo abbiamo bisogno e non di inutili opere faraoniche dannose sul piano ambientale e anche socio-economico, perché è evidente che i pochi che passano dagli attuali valichi fra Garfagnana e Versilia sarebbero motivati a utilizzare il nuovo tunnel e perderemmo quel poco di presidio territoriale che permane e che invece va incentivato.

Il presidente vuole stupirci? E allora scommetta sulla ferrovia, che rientra nelle indicazioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza, presentando un progetto di elettrificazione della linea da Lucca fino ad Aulla.

Promuova e dia vita alle autostrade informatiche in ogni Comune. Ogni micro-comunità deve essere dotata di internet veloce per azzerare nei fatti il digital-divide presente fra le aree centrali e la cosiddettta toscana diffusa.

Ancora oggi, dopo che la Provincia di Lucca ha investito soldi negli anni passati per portare lungo la fondovalle la fibra ottica, le civili abitazioni, le aree industriali e le scuole dei Comuni attraversati ne sono sprovvisti.

Infine, ci sarebbe il problema Sanità o il collegamento delle Valle con il Casello del Frizzone, ma questi sono problemi quotidiani che mai trovano soluzione. --

*coord. reg. Progressisti in cammino

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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