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Scandalo concerie, due mesi dopo l’inchiesta uno spettro: le griffe in fuga
Andreas Quirici
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Il depuratore dell’AquarnoL’allarme dei sindacati: «Il danno d’immagine potrebbe arrivare a settembre. Ma la crisi è iniziata col Covid». Torna in libertà l’ex presidente degli industriali
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SANTA CROCE. Due mesi da quel 15 aprile in cui tutto è cambiato per il mondo delle concerie con l’inchiesta della procura di Firenze per smaltimento illecito di rifiuti. Un blitz dei carabinieri tra sede di Assoconciatori, depuratore Aquarno e Comune di Santa Croce con illustri personaggi finiti agli arresti o iscritti nel registro degli indagati (tra cui la sindaca Giulia Deidda
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