Italia
T+
CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI
Sei già registrato / abbonato? ACCEDI
Scandalo concerie, dopo due mesi venti imprenditori rompono il silenzio
Andreas Quirici
Il tentativo è di rivendicare la propria storia fatta di una produzione a base di elementi naturali come i tannini e non il cromo: «Trattiamo le pelli senza metalli, la magistratura indaghi con celerità»
1 MINUTI DI LETTURA
Per la prima volta, a distanza di quasi due mesi dal blitz dei carabinieri con cui è stato dato avvio all’inchiesta per lo smaltimento illecito dei rifiuti, parlano i conciatori. O almeno una parte di loro, le venti concerie che compongono il Consorzio Vera pelle italiana conciata al vegetale.
Un messaggio affidato alle pagine a pagamento delle edizioni di Pisa e Pistoia del Tirreno
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
