Il dolore
L’influsso di Figliuolo su Giani
Siamo davvero lieti che il generale Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza pandemica, sia venuto in Toscana. Una visita, da noi a suo tempo auspicata, che ha già sortito qualche effetto prima ancora del tempo, visto che abbiamo assistito a una certa frenesia da parte del presidente Giani il quale è stato, finalmente, un po’ stimolato sul tema, dalla venuta dell’alto ufficiale.
Intendiamoci, i problemi esistono ancora per molti toscani ed il solo fatto che vi sia una commissione speciale, da noi fortemente voluta, la dice lunga su quale sia l’effettiva efficacia di una tuttora balbettante campagna vaccinale in Toscana.
Giorni addietro, nell’aula del consiglio regionale, lo stesso presidente ha detto di non voler ambire al ruolo di "primo della classe" ma che il generale Figliuolo, ogniqualvolta si sentono telefonicamente, si prodiga in complimenti nei suoi confronti.
Ebbene, siamo davvero curiosi di sentire dal vivo tutta questa valanga di congratulazioni da parte del commissario e per quanto riguarda la leadership in campo vaccinale, Giani non ci rimanga male se la sua ipotetica ambizione rimanesse, come siamo convinti, solo una chimera.
Ricordiamo, ad esempio, che per quanto riguarda la vaccinazione degli under 60, in prima battuta il presidente della Regione aveva detto che non avrebbe aperto il portale. Poi, avuta la certezza del sopralluogo di Figliuolo, ha cambiato, chissà come mai, repentinamente idea. Insomma, visto l’effetto positivo, scaturito solo dal fatto di fissare un appuntamento in Toscana, auspichiamo che il generale degli alpini venga, magari in pianta stabile da noi, per far sì che qualcuno, messo alle strette, eviti, dunque, di ripetere quella caterva di macroscopici errori che hanno fin qui costellato una deficitaria campagna di vaccinazioni.
*capogruppo in Consiglio regionale della Lega
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