Il Tirreno

Toscana

Gira l’Italia a nuoto senza una gamba: «La mia è un'impresa per scuotere le istituzioni, anche noi disabili abbiamo una vita»

Gabriele Buffoni
Salvatore Cimmino all’arrivo della prima tappa toscana a Marina di Pisa, accolto dalle autorità
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Salvatore Cimmino all’arrivo della prima tappa toscana a Marina di Pisa, accolto dalle autorità

Dal 7 maggio, tappa dopo tappa, Salvatore Cimmino percorre a nuoto la costa italiana. "L'idea mi è venuta dopo il lockdown, mi sono arrivati troppi messaggi di disabili che si sono sentiti dimenticati"

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Il rullo dei tamburi dei figuranti del Gioco del Ponte di Pisa, gli applausi entusiasti. Qualcuno intona anche qualche coro. Appoggiato alla banchina del porto di Marina di Pisa Salvatore Cimmino saluta le tante persone che domenica lo stavano aspettando. «Scusate il ritardo - esordisce lui, partito da Viareggio per una traversata a nuoto di ben 24 chilometri - vi ringrazio perché state facendo qualcosa di eccezionale: state rendendo visibile un mondo di invisibili».

Cinquantaseienne originario di Torre Annunziata, laureato in Economia e una carriera all'interno di Leonardo (una delle maggiori aziende italiane coinvolta nei settori della difesa, dell'aerospazio e della sicurezza), Salvatore non è infatti una persona come tutte le altre: all'età di 13 anni, affetto da una rara malattia, i medici gli amputarono una gamba. Dal 2005 ha così affiancato alla sua vita lavorativa un'attività intensa, fatta di imprese natatorie e di incontri di divulgazione, per accendere i riflettori sui diritti calpestati delle persone con disabilità.

Anche quella che ha compiuto domenica non era affatto lo sfizio di un atleta, bensì la terza tappa di uno speciale giro d'Italia a nuoto in nome dell'inclusività. Un'iniziativa che, partita lo scorso 7 maggio (con la prima tappa: da Ventimiglia a Sanremo), sta raccogliendo ovunque un successo clamoroso e che in Toscana è stata fin da subito sposata dalla società Artiglio Nuoto di Viareggio e dall'associazione "Handy Superabile" guidata dal presidente Stefano Paolicchi, attiva da 14 anni con tante iniziative e servizi in aiuto delle persone con disabilità. «Quando si parla di inclusività lo si deve fare a 360 gradi - spiega Cimmino - dal turismo accessibile al diritto a viaggiare, dalla mobilità nei centri urbani alla sanità, che in tutta Italia con la sua frammentazione rappresenta un serio problema non solo per le persone diversamente abili e che hanno bisogno di terapie e servizi mirati, ma anche per le stesse famiglie: senza l'aiuto reale di cui hanno bisogno ma solo con contributi distribuiti "a pioggia" dallo Stato e spesso insufficienti, devono rinunciare alla loro vita per assistere i propri cari. Spesso facendo fronte a situazioni economiche anche molto complicate».

La parola d'ordine, quindi, è accendere i riflettori su un problema che riguarda tutti ma che per risolvere il quale, negli anni, in pochi si sono rimboccati le maniche. «L'idea di questo giro d'Italia - racconta Cimmino - mi è venuta durante il primo lockdown: a causa del Covid-19 la situazione già problematica delle persone diversamente abili in Italia è andata aggravandosi. Mi sono arrivate tante denunce da parte di persone disabili e di intere famiglie che si sono sentite completamente abbandonate dalle istituzioni: episodi raccapriccianti che non dovrebbero accadere in un Paese occidentale, tra i fondatori dell'Unione Europea. Per questo ho lanciato quest'iniziativa che subito è stata supportata da tante associazioni nelle varie regioni: bisogna scuotere le coscienze, coinvolgere le amministrazioni a tutti i livelli. È un'emergenza - spiega - che va affrontata concretamente».

Dal 7 maggio perciò Salvatore si è messo in viaggio e, dopo le prime due tappe in Liguria, è approdato in Toscana. «La risposta è stata subito importante - racconta Stefano Paolicchi di "Handy Superabile" - alla presentazione della tappa di domenica, a Viareggio, erano presenti il senatore Umberto Buratti e amministratori da tutti i comuni versiliesi. E così pure a Marina di Pisa, al suo arrivo. Puntavamo a questo tipo di coinvolgimento delle istituzioni e in Maremma, dove siamo nati come associazione, contiamo di replicare questo successo».

Il prossimo 18-19 giugno è infatti prevista una seconda tappa toscana: da Piombino a Punta Ala, 25 chilometri circa. Dopodiché il tour proseguirà lungo la costa di Lazio, Campania, isole Eolie per poi, passando dalla Sicilia, la Calabria e la Puglia, risalire l'Italia lungo il versante adriatico comprendo anche una tappa dimostrativa su lago d'Iseo. Fino all'arrivo, il 9 ottobre, in piazza Unità d'Italia a Trieste. «Spero che lì sarà presente anche il presidente Sergio Mattarella - rivela Cimmino - si è sempre dimostrato vicino ai diritti dei disabili, la sua presenza sarebbe davvero il coronamento di tutto questo viaggio solidale». — RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web