Il Tirreno

Toscana

La bimba fiabesca ispira una libreria per l'infanzia: il sogno di Marianna e Chiara diventa realtà

Maria Lardara
Da sinistra Marianna Orlandi  e Chiara Manzan, le cognate e socie della libreria “Le storie di Mippa”
◗
Da sinistra Marianna Orlandi e Chiara Manzan, le cognate e socie della libreria “Le storie di Mippa”

L'avventura di due cognate di Prato che hanno aperto "Le storie della Mippa", una bambina immaginaria protagonista delle storie che il padre raccontava a una delle due titolari

4 MINUTI DI LETTURA





Questa è la storia di una bambina che faceva sognare un’altra bambina. Sul filo dei ricordi d’infanzia e dei racconti che babbo Alberto improvvisava per i suoi tre figli prima della buonanotte: in quei racconti c’era lei, la Mippa, una bimba frutto della fantasia che si palesava al calar del sole. L’altra bambina, quella umana, è cresciuta, è diventata adulta ma non ha mai dimenticato in cuor suo la “Mippa” tanto da materializzarla in qualcosa di vero. È la storia di un sogno nel cassetto che si realizza per Chiara Manzan, facilitatrice linguistica nelle scuole di Prato.

Già la facilitatrice linguistica è un lavoro un po’ magico: rappresenta un ponte fra due Paesi, due culture. È la persona che aiuta i bambini stranieri ad apprendere l’italiano (che è la loro seconda lingua, ma diventa la prima nel percorso didattico) e facilita, in questo modo, anche l’inserimento scolastico. Ma se poi la facilitatrice linguistica è anche un po’ sognatrice, possono accadere cose straordinarie. Ci voleva, però, Marianna Orlandi, moglie del fratello, per trovare le chiavi e aprire il cassetto sigillato da tempo, dove era stata riposta la bambina “fantastica”, che spuntava dalle labbra del babbo a calare del sole. Così le due cognate, tutte e due mamme, hanno aperto una libreria indipendente per bambini, “Le storie della Mippa”. Da ieri è accesa a Prato l’insegna della loro libreria in via Firenze, al civico 391, in zona La Querce.

Marianna e Chiara non si sono scoperte libraie per caso. Negli ultimi anni, si sono abbassate le saracinesche di tante librerie specializzate in letteratura per l’infanzia: Il Gufo in via Tintori, il Paese dei Baobab a San Paolo e, l’ultima, L’Albero Azzurro in viale Montegrappa (alla fine del 2020). «Queste chiusure sono state un duro colpo al cuore – confessano Chiara e Marianna – Ci piaceva creare uno spazio che coniugasse libro e giochi individuando una fascia di età ben precisa, 0-10 anni. Siamo coscienti che il periodo è particolare e che buttarsi in una nuova impresa di questi tempi richieda coraggio. Ma c’è voglia di rinascita, di tornare gradualmente alla normalità: siamo fiduciose e ottimiste». La loro libreria rappresenta un luogo di incontro, dove fioriscono idee e progetti: nell’angolo esterno sarà possibile anche organizzare attività per piccoli gruppi, nel rispetto delle regole anti-Covid e del distanziamento per prevenire il contagio.

Chiara non lascerà il lavoro nelle scuole, preziosissimo per l’inclusione dei tanti alunni non “italofoni” (che non parlano l’italiano come prima lingua) che frequentano le scuole pratesi e toscane. Marianna, invece, proviene dal settore alberghiero (si occupava di organizzazione di eventi) e si è ritrovata i senza lavoro durante la pandemia, come è successo a migliaia di persone, proprio nel settore dell’accoglienza. Ma ha cercato di trasformare une vento negativo in una possibilità. Figlia di maestra delle elementari, anche Marianna ha sempre sentito il richiamo dei libri. Il fondo che si affaccia su via Firenze ha subito conquistato Chiara e Marianna, sfitto da qualche mese. «È stato il posto a chiamarci – raccontano le due socie – In questa zona abitano tante famiglie e ci sono tre scuole». Insomma, il luogo ideale per tentare la nuova avventura, fra libri e narrazione di storie, provenienti da tutte le parti del mondo.

“Le storie della Mippa” intrecciano ricordi di infanzia e favole legate alla tradizione di famiglia: a raccontarle era Alberto, padre di Chiara, ex presidente della Circoscrizione Nord di Prato. Frugando negli scaffali si annodano storie di tutti i tempi per bambini (le migliori anche per gli adulti). Dai classici come “La storia infinita”, “Il giornalino di Gian Burrasca” e “Il piccolo principe” alle ultime novità delle case editrici per i più piccoli fino a una simpatica collana sui dinosauri. «Avremo anche uno scaffale ricco di albi illustrati senza parole per viaggiare con la fantasia – fa sapere Chiara - Li chiamano “silent book” ma sono pagine che urlano. Sono libri inclusivi che mi capita utilizzare spesso anche nei laboratori a scuola». Le due libraie sono pronte per iniziare una collaborazione con la biblioteca Lazzerini alla quale hanno presentato un progetto: letture e laboratori negli spazi esterni della Campolmi il 23 e 30 giugno. — RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web