Sicurezza
«In 24 ore prenotazioni per due intere settimane»
Andrea Romanelli rappresenta la quarta generazione familiare alla guida dell’albergo La Pace di Pisa, e racconta questi 15 mesi di restrizioni attraverso «una perdita di fatturato di circa ottocentomila euro su un milione e duecentomila-trecentomila euro l’anno che si facevano prima della pandemia, a fronte di ventiseimila euro ricevuti dallo Stato e di bollette che non si fermano». Dipendenti in cassa integrazione, l’albergo aveva chiuso ma solo “di facciata”. «Abbiamo una convenzione con Ferrovie dello Stato per alloggiare i dipendenti. Per più di tre mesi sono rimasto praticamente da solo a gestire un massimo di 15 camere (su 60) infra-settimana, chiudendo interi piani. Gli unici altri clienti – aggiunge – erano persone che avevano appuntamenti in ospedale o che accompagnavano i propri cari». L’unica nota positiva è squillata lo scorso 6 agosto: «In meno di 24 ore abbiamo riempito di clienti le due settimane successive, quasi tutti col Bonus Vacanze (sul quale noi invece eravamo titubanti) che volevano andare al mare ma trovando tutto pieno avevano ripiegato sulla città d’arte».
La speranza, dopo un nerissimo primo trimestre 2021, si chiama Galilei: «I segnali di ripresa del settore ci sono, va detto. Ma finché l’aeroporto non tornerà a volare noi rimarremo ben lontani dal break even», conclude. —
M.S.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
