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Circoli ricreativi, possono ripartire le attività: sì a concerti, sport e centri estivi
Un’ordinanza della Regione consente una ripresa che però sarà totale solo dal 1° luglio. Ecco nel dettaglio cosa è consentito fare e per cosa bisognerà ancora aspettare
FIRENZE. Non è ancora una ripartenza totale. Per quella bisognerà aspettare almeno il passaggio in zona bianca o il 1° luglio. Ma intanto, con un’ordinanza del presidente della Regione Eugenio Giani, i 1.500 circoli ricreativi della Toscana possono da subito riprendere a organizzare delle attività sia al chiuso che all’aperto. Dagli spettacoli alle partite di calcetto ai corsi per adulti e centri-estivi per bambini. L’ossigeno per i circoli fermi da mesi per le chiusure prolungate imposte dalle misure anti-Covid, che hanno causato un crollo degli iscritti.
Cosa si può fare
Nel dettaglio – fermo restando appunto che continuano a essere sospese le attività ordinarie – l’ordinanza prevede che siano consentite le attività di spettacolo come concerti, la visione di spettacoli tv, le proiezioni cinematografiche e gli spettacoli teatrali sia all’aperto che al chiuso. Lo svolgimento di queste attività deve avvenire nel rispetto delle norme anti-Covid: posti a sedere preassegnati, distanza interpersonale di almeno un metro e la capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata che comunque non può superare le mille persone per gli spettacoli all’aperto e alle 500 per gli spettacoli in una sala al chiuso. Ripartono anche le attività sportive e motorie che si possono praticare sia all’aperto che al chiuso con una sola prescrizione che riguarda gli sport di squadra e di contatto come ad esempio il calcio e il calcetto che si possono fare solo all’aperto. Nel caso dello svolgimento dell’attività sportiva e motoria al chiuso deve essere rispettato il distanziamento di due metri e deve essere garantito il controllo della temperatura che non deve superare i 37.5°.
Sempre secondo l’ordinanza sarà poi possibile organizzare di nuovo corsi per adulti (ad esempio di musica e teatro) in presenza ma una persona per volta. Infine possono ripartire anche le attività ricreative e ludiche per bambini e ragazzi, come ad esempio i centri estivi, i doposcuola e le ludoteche, sia all’aperto che al chiuso. «I circoli sono tante volte l’anima di un borgo o di un territorio – commenta Eugenio Giani – Sono autentici presidi e svolgono in questo senso una funzione sociale. Far ripartire le attività all’interno vuol dire garantire un servizio in più alle comunità in cui operano».
Le reazioni
«Una decisione che attendevamo da tempo e che viene incontro alle aspettative delle migliaia di soci e volontari che si adoperano per mandare avanti quelli che sono a tutti gli effetti presidi sociali del nostro territorio – dichiarano i presidenti Acli, Arci e Mcl della Toscana, Giacomo Martelli, Gianluca Mengozzi e Pierandrea Vanni – la piena attività, come da decreto nazionale, riprenderà solo il 1° luglio, una decisione che abbiamo sempre ritenuto ingiusta, in quanto i circoli possono garantire tutte le precauzioni anti-Covid come gli esercizi commerciali a cui invece è stato già concesso di riaprire». Dal 1° giugno inoltre, nei circoli è nuovamente consentita l’attività di somministrazione con le stesse regole che valgono per i bar e la ristorazione. «Ancora restano escluse le attività ricreative a favore degli anziani – commenta Elena Pampana, responsabile funzione sviluppo associativo delle Acli toscane che conta 200 circoli e 23mila iscritti – ma anche quelle più propriamente aggregative come ad esempio gli incontri e di ricreazione pura come il gioco delle carte (posizione diversa da quella dei circoli Arci, ndr). Ma è significativo poter sbloccare le attività: ci prepara al 1° luglio quando potremmo riprendere a pieno». «Ripartire con gli spettacoli per noi è importante – commenta Jan Vecoli, presidente di Arci Lucca-Versilia – il danno per i circoli è stato enorme: siamo chiusi dal 27 ottobre. Ora dovremo pensare a una ricostruzione della socialità». —
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