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Agroalimentare: la battaglia sui prezzi: la distribuzione si “mangia” il valore di mezza forma di pecorino fresco
Luca Signorini
Su 16 euro al chilo ad allevatori e caseifici ne restano otto. Ancora peggio per il latte: a chi produce resta il 25 per cento
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Sesterzi, lire, euro. Cambia la moneta ma non il guadagno per gli allevatori e i trasformatori della filiera lattiero casearia. «Abbiamo lo stesso profitto di 20 anni fa, solo che allora era declinato in lire», afferma Carlo Santarelli, titolare del caseificio di Manciano e dal 2015 presidente del Consorzio pecorino toscano Dop.
Ai trasformatori restano le briciole come ai pro...
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