Sicurezza
Lavoro stagionale, la testimonianza di un cuoco: «Io fortunato, ma c'è chi guadagna 800 euro al mese per dieci ore di lavoro al giorno»
Il cuoco Pasquale Maisto, 42 anni, ha ritrovato un impiego ma racconta le difficoltà della sua categoria causa Covid
FORTE DEI MARMI. «Molti lavoratori stagionali del settore turistico sgobbano otto, anche dieci ore al giorno (festivi compresi), per guadagnare 800 euro al mese. E allora dicono: meglio il reddito di cittadinanza. O, magari, un impiego più tranquillo. Non meravigliamoci se le strutture turistiche non trovano personale, ora che la fase critica dell’emergenza sembra superata».
Quando sei un lavoratore stagionale, un po’ devi metterlo nel conto. Un po’ devi aspettartelo che un anno sia più complicato dell’altro. «Le certezze sono sempre poche, ma la pandemia ha paralizzato l’intero settore turistico», spiega il cuoco Pasquale Maisto, 42 anni, di Lucca. La sua è una storia come tante, fatta di gavetta e sacrifici. Senza mettere da parte i sogni. Mai.
Pasquale sorride, ora che ha trovato lavoro nella cucina del ristorante dello stabilimento balneare “Marechiaro” di Forte dei Marmi. Ma anche lui, come tanti suoi colleghi, ha attraversato momenti difficili. «Lavoro come cuoco da 25 anni – racconta – ma nulla è paragonabile agli strascichi che la pandemia sta lasciando».
Maisto – che si è formato alla corte del noto chef Antonio Pirozzi – l’ha provato sulla sua pelle. «Il ristorante dove di recente lavoravo ha chiuso i battenti – spiega il cuoco lucchese –. Prima, ho trascorso un periodo in cassa integrazione. Poi è arrivata la disoccupazione. E lì mi è venuto a mancare il terreno sotto ai piedi». Ma il cuoco non è tipo da arrendersi e ben presto è arrivata la nuova offerta di lavoro che ha accettato molto volentieri. «All’inizio avevo dei dubbi su come sarebbe stato ripartire – racconta – ma è bastato rimettermi al lavoro dietro ai fornelli, dal 29 aprile, per far scomparire tutte le incertezze».
Quando chiediamo a Pasquale Maisto perché sia così difficile per alcune strutture del settore turistico trovare lavoratori stagionali, lui risponde: «Le chiusure a causa della pandemia hanno dato il colpo di grazia a tante attività che non ce la faranno a ripartire. I lavoratori, nel frattempo, si sono organizzati, trovando, in questo ultimo anno, altri impieghi».
«In questo lavoro bisogna crederci, la passione non deve venire meno – conclude il cuoco –. E spesso, soprattutto all’inizio, è anche poco gratificante dal punto di vista economico: 800 euro al mese per otto, dieci ore di lavoro al giorno. Qualcuno ha trovato una strada diversa. E indietro non tornerà». –
© RIPRODUZIONE RISERVATA
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.40346769:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2021/06/03/news/cercasi-stagionali-disperatamente-nel-mirino-il-reddito-di-cittadinanza-1.40346769]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
