Gioco
Covid, Giani: "In Toscana zona bianca possibile dal 14 giugno". Ma i dati suggeriscono il 21
Quattro province della costa sono sotto la soglia dei 50 casi ogni centomila abitanti ma la situazione non è la stessa nella parte interna della regione
"Può darsi che la Toscana passi in zona bianca una settimana prima del 21, è un'idea plausibile". Ad annunciarlo è stato il presidente della Regione, Eugenio Giani a margine di una conferenza stampa in Giunta. "Siamo a 70 casi ogni 100.000 abitanti - ha aggiunto - per arrivare alla zona bianca occorre arrivare a 50. Se giovedì, giorno critico per i contagi, vediamo che siamo scesi a 50, significa che abbiamo fatto un primo passo, poi però dovremo mantenere il dato per tre settimane".
A guardare nel dettaglio il tasso di positività degli ultimi sette giorni, quattro province della costa a oggi hanno un dato inferiore ai 50 casi ogni 100.000 abitanti: si tratta di Livorno, Massa Carrara, Pisa e Lucca. Tasso che però resta sopra questa soglia nelle zone interne della Toscana.
Ma affinché il passaggio in zona bianca possa concretizzarsi, è necessario che non si superi la soglia dei 50 casi per tre settimane. Detto questo la Toscana può iniziare a sperare solo se nei prossimi tre giorni (25, 26 e 27 maggio) i nuovi casi di positività saranno intorno ai 150. Uno scenario improbabile visto il dato del 24 maggio - 245 nuovi casi di positività al Covid - che come tutti i lunedì sconta un numero inferiore di tamponi.
IL PUNTO SUI VACCINI
Sul fronte campagna vaccinale Giani ha annunciato che a giugno non arriverà la massa consistente prevista. "Mi aspettavo ai primi di giugno di avere 50mila dosi al giorno tra hub pubblici, farmacisti e medici di famiglia - ha detto - e mi aspettavo che ci fosse anche qualche dose per iniziare la convenzione con le imprese, allo stato attuale non è così. Siamo su una cifra ben superiore a quella che avevamo a marzo ed aprile, però questa lievitazione dei vaccini per poter incrementare ulteriormente la campagna in questo momento non è prevedibile".
Di conseguenza, analizza il governatore toscano, "si va avanti più o meno come adesso, ci manteniamo stabili sulle 124.000 dosi a settimana di Pfizer" mentre "rimane molto instabile il contributo di AstraZeneca, Moderna e della stessa Johnson&Johnson", pur mantenendo, a livello di somministrazione, "un buon ritmo da 30.000 dosi al giorno".
Per quanto riguarda le prenotazioni dei vaccini da parte dei trentenni il presidente ha annunciato che potrebbero partire la prossima settimana ma nel rispetto della gerarchia data dal generale Figliuolo. "Abbiamo ormai completato gli over 80 - ha aggiunto Giani - mancano poche decine di migliaia a completare gli over 70, siamo nel centro della vaccinazione dei 60-69enni, quindi dobbiamo procedere con questa gradualità".
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.40308774:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2021/05/24/news/astrazeneca-anche-per-gli-under-60-1.40308774]]
LE RIAPERTURE
Giani è poi intervenuto durante un'iniziativa di Confesercenti Firenze e ha sottolineato la necessità che hanno i ristoratori di poter ripartire ospitando i clienti anche all'interno dei loro locali. "L'ho detto con molta chiarezza: questa idea di fare ripartire il primo di giugno i ristoranti al chiuso... ma di che si parla? Guardate il tempo che c'è... - ha concluso - visto che il 18 maggio dell'anno scorso non c'erano i vaccini e si riaprì normalmente, bisognava riaprire anche quest'anno".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
