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il dibattito

La vergogna dei soldi per il Franchi

Franco Ferraro*
Lo stadio Franchi
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Lo stadio Franchi

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Lo diciamo subito a beneficio di quanti avessero attivato il pilota automatico per accusarci di campanilismo, non discutiamo l’importanza architettonica dello stadio Franchi di Firenze né mettiamo in discussione la legittima volontà della comunità e tifoseria fiorentina di avere uno stadio moderno, sicuro e funzionale, ma per noi la decisione di utilizzare 95 milioni del Recovey Fund per il Franchi è una vergogna, anzi una vergogna assoluta. Con quale spirito e con quale logica i nostri politici hanno stabilito come prioritario questo investimento? Perché i soldi dei contribuenti devono essere utilizzati in questo progetto? Non vi erano forse altre necessità più urgenti con conseguenze e benefici maggiori per la collettività?

Sarebbe facile fare demagogia su questa decisione considerando quante scuole e case popolari, o quali altre infrastrutture si potrebbero realizzare con quei soldi e quanti sarebbero i benefici sociali per l’intera comunità. Una comunità segnata dalla più grave crisi dal dopoguerra, da una drammatica situazione sanitaria che si aggiunge alla delicata crisi economica che ha colpito milioni di famiglie; le risorse, mai sufficienti per tutto, esigono una gestione attenta e di massima efficacia nei risultati.

È una vergogna quindi. E non ci si venga a raccontare che sono soldi a beneficio del patrimonio architettonico nazionale, ci sono centinaia anzi migliaia di siti e strutture di grande pregio nella nostra regione che versano da decenni in grave stato di abbandono e degrado, per le quali sono urgenti investimenti reclamati da tante comunità locali fino a oggi inascoltate.

Con quale logica e soprattutto chi ha deciso e stabilito che il Franchi fosse "la priorità"? I cittadini hanno diritto a delle risposte. Ma la cosa sorprendente quanto incredibile è che esisteva per la specifica situazione dello stadio a Firenze un’alternativa più volte dichiarata e confermata dalla nuova proprietà: la possibilità di costruire il nuovo stadio a Campi Bisenzio, in un’area fuori dal centro ma poco distante, una struttura moderna e in linea con gli obiettivi della società calcistica, investimento fatto poi interamente con capitali privati e non con i soldi pubblici cioè di tutti. Perché questa intenzione e possibilità è stata cosi osteggiata e infine deviata forzatamente utilizzando soldi di tutti per un progetto di restauro che mantiene limiti e dubbi anche per la società che dovrà utilizzarlo? Non vorremmo che anche stavolta di mezzo ci fosse la questione aeroporto (altri soldi pubblici) come madre di ogni questione. Sarebbe grave se così fosse, eppure a pensar male...

Noi chiediamo una cosa semplice, non si creino cittadini più uguali degli altri, utilizziamo invece bene i soldi che sono disponibili, facciamo gestire dandoli a tutte le comunità locali della Toscana i 95 milioni previsti per il Franchi. Attiviamo un grande piano per lo sviluppo attraverso un concorso di idee per rilanciare turismo attraverso il recupero del patrimonio artistico-culturale regionale. Si aiutino e rilancino tutti i territori della regione senza creare ulteriori diseguaglianze economiche e sociali.

In campagna elettorale Giani aveva promesso di colmare il gap cresciuto in questi anni tra Firenze e il resto della Regione, mantenga la promessa e si dimostri presidente di tutti i toscani e non di una sola parte. Altrimenti: vergogna! --

*associazione Amici di Pisa

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