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«Ammazzo tutti e prendo la bambina»: ex pugile sfonda la porta di casa della suocera con una colonnina. Poi viene arrestato
Decisivo l'intervento di un poliziotto libero dal servizio residente nella zona, che è accorso dopo aver sentito le grida
FIRENZE. "Ammazzo tutti e prendo la bambina". Lo aveva detto, e poco dopo ha messo in atto il suo piano. Siamo in provincia di Firenze, nella notte tra il 28 e il 29 aprile. Un ventiseienne, già noto alle forze dell'ordine e affetto da problemi psichiatrici, si presenta a casa della suocera, dove vivono anche sua moglie dalla quale si sta separando e la loro figlia di poche settimane.
"Voglio un incontro chiarificatore" aveva detto. Ma le donne, a ragione, non gli hanno creduto, e così quando ha suonato non hanno aperto la porta. Allora l'uomo, un ex pugile, è andato sul retro, è entrato in giardino, ha afferrato una piccola colonna ornamentale in pietra e l'ha usata come ariete per sfondare la vetrata della lavanderia della casa. In pochi attimi ha fatto irruzione e ha devastato l'appartamento. La moglie di poco più giovane di lui, la bimba e la suocera si sono salvate.
Sono salve grazie all'intervento di un poliziotto libero dal servizio residente nella zona, che è accorso dopo aver sentito le grida ed è riuscito a farle scappare frapponendosi fra loro e il malvivente. Il giovane lo ha colpito con pugni al volto, poi con calci in tutte le parti del corpo, andandosene solo quando l'uomo, di circa 50 anni, è caduto a terra. I poliziotti hanno rintracciato il ventiseienne poco dopo a casa sua. Il poliziotto è stato soccorso dai sanitari, e poi portato in ospedale per le cure del caso 15 i giorni di prognosi per varie lesioni, tra cui un importante trauma cranico.
L'aggressore, spiega la polizia, aveva già manifestato atteggiamenti violenti verso moglie. In passato ci sarebbe anche stata qualche denuncia da parte di lei, poi ritirata. L'altra notte quando ha fatto irruzione nella casa le due donne e la bambina si sono rifugiate in ingresso, chiudendo tutte le porte.
Poi il poliziotto ha suonato alla loro porta, e le ha aiutate a trovare rifugio in un altro appartamento del condominio. Mentre era ancora nella casa per dare l'allarme il ventiseienne ha sfondato la porta del bagno, è entrato nell'ingresso e i due si sono ritrovati faccia a faccia. Il ventiseienne adesso è piantonato in stato di arresto in ospedale, dove si trova ricoverato per problemi psichiatrici.
La notte scorsa ha anche aggredito il medico del 118 intervenuto per calmarlo durante l'arresto, colpendolo con uno schiaffo. Dovrà rispondere dei reati di maltrattamenti in famiglia, danneggiamento, lesioni, resistenza a pubblico ufficiale e violazione di domicilio.
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