Il Tirreno

Toscana

Le concerie e gli “errori” non casuali

di LUCA CARMIGNANI
Controlli di sicurezza alle concerie
Controlli di sicurezza alle concerie

27 aprile 2021
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Nel calcolo delle probabilità si studiano le cosiddette "variabili aleatorie" e, contestualmente, i cosiddetti "eventi senza memoria". Un esempio classico di "evento senza memoria" è il cosiddetto lancio dei dadi. Potrei lanciare un dado nove volte consecutive e veder uscire sempre il numero 1, la decima volta, la probabilità che esca 1 è ancora un sesto (1/6), perché è appunto un "evento senza memoria". Il fatto che le nove volte precedenti sia uscito sempre 1, non influenza minimamente la probabilità che la decima volta esca ancora 1.

Stesso fatto per una moneta. La probabilità che esca testa (o croce) è sempre 0,5 = 1/2 indipendentemente da cosa sia uscito nei lanci precedenti. In politica è esattamente così. Se lanciassimo una moneta dove "testa" = etica professionale e "croce" = ladri (passatemi la parola, ci siamo capiti), verrebbe spesso e volentieri "croce" e la volta successiva ancora "croce"; come se tutte le malefatte, i furti, le associazioni a delinquere, le incapacità, fossero dimenticate. Non c’è memoria, né nei politici, né, purtroppo nei cittadini. Sento già la vocina del solito intellettuale: "qualunquismo".

Magari! Magari fosse qualunquismo. È realtà. Ed è una questione di chimica. Se metto qualche goccia di cianuro in un bicchiere di acqua purissima, tutta l’acqua contenuta nel bicchiere sarebbe avvelenata. Stessa cosa se mettessi quelle gocce di veleno in una bottiglia.

Non è possibile che, ad esempio, l’intero consiglio comunale di Santa Croce (giusto per rimanere in tema della moneta), sia esente da colpe. Mi chiedo, e vi chiedo, come sia possibile che uno scandalo di proporzioni bibliche come sembra essere quello avvenuto nel distretto di Santa Croce (sempre presunto, per carità, le indagini sono in corso) se fosse confermato, possa esentare da colpe chicchessia.

Il malaffare, così pare, va avanti da anni, dunque cosa facevano in consiglio comunale, cosa facevano (controllavano) i politici e coloro che dovevano controllare? Non si sono accorti di nulla? Per anni? Delle due una: se tutto venisse confermato, allora o sapevano e tacevano oppure non brillano (eufemismo) per capacità. In entrambi i casi, va fatta piazza pulita di tutti, chi governava e chi era all’opposizione (a cosa si "opponevano"?). Nel primo caso, vanno anche processati. Troppo comodo chiedere al sindaco di dimettersi. Non basta, a mio avviso. Tutti a casa, commissariamento e nuove elezioni.

Qualcuno, fra gli elettori, è consapevole del fatto che questi soldi sono stati, di fatto, sottratti alla collettività? A noi che siamo i cosiddetti contribuenti?Qualcuno fra gli elettori, invece di dire "sono tutti uguali", o minimizzare l’accaduto, è in grado di ricordarsi di queste persone e distinguere i prossimi "curricula"? Qualcuno fra gli elettori, avrà capito che la logica aberrante dell’"uno vale uno" è proprio la logica che porta all’appiattimento di chi deve gestire la res publica e che un’ amministratore non può improvvisarsi? Qualcuno fra gli elettori è in grado di capire che "la sapienza è figlia dell’affanno" e che non è possibile che "uno valga l’altro" perché sarebbe come dire che io posso fare l’idraulico o l’elettricista o il medico o l’astronauta o il parrucchiere o lo chef senza alcuna competenza? Qualcuno fra gli elettori avrà capito che la logica del "tapparsi il naso" per andare a votare, ci porterà sempre allo stesso punto? Le competenze non si inventano, l’etica non si compra al mercato e l’intelligenza nemmeno.

Ma concludiamo. Secondo voi, qual è la probabilità che ciò avvenga di nuovo? Ve lo dico io: 100%. Perché sono eventi senza memoria e noi cittadini non abbiamo memoria. «La follia sta nel fare sempre la stessa cosa, aspettandosi risultati diversi» (cit.) --

p.s.: avrei un piccolo sassolino da togliermi. Nel Comune di Santa Croce, il sindaco ha impedito ai propri cittadini di sedersi sulle panchine (per contenere l’emergenza covid, sic!). In piedi davanti una panchina si poteva stare, seduti no. Complimenti.

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